Agenzia delle Entrate scatenata, “piovono” cartelle esattoriali sulle famiglie mestrine. Adico: “i cittadini sono allo stremo per i rincari, serve una tregua fiscale”.

MESTRE. Prima c’era la pandemia, con tutte le sue note e drammatiche conseguenze. Poi, quando il virus ha abbassato la guardia, ecco i rincari che stanno devastando le famiglie e gli anziani. Ma, come se ciò non bastasse, assieme alla stangata su carburante, bollette e prodotti alimentari, nelle ultime settimane “piovono” sui contribuenti mestrini cartelle esattoriali di ogni genere, risalenti anche a dieci anni fa, come dimostrano le innumerevoli segnalazioni e richieste d’assistenza che giungono all’Adico in questi giorni. Bolli del 2012 notificati (almeno, secondo quanto scritto nella cartella stessa) nel 2016, e ri-inviati giusto in tempo per evitare la prescrizione. Poi, tasse locali, mancati versamento all’Inps, sanzioni stradali, acque Risorgive e chi più ne ha più ne metta. Insomma, “sembra proprio che lo Stato faccia di tutto per essere nemico del cittadino – attacca Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. La pace fiscale è durata per il periodo del Covid ma ora l’Erario è scatenato. Ovviamente le tasse vanno pagate ma non è questo il momento per richiedere centinaia se non migliaia di euro alla gente, magari per cose risalenti anche a due lustri fa. Particolarmente odiose le cartelle che riguardano i bolli auto, una delle tasse più invise ai cittadini  che rendono l’auto un bene di stra-lusso. Arrivano richieste di pagamento di ogni genere e in contemporanea le famiglie pagano il doppio se non il triplo per le bollette, dai benzinai spendono più di due euro al litro per riempire il serbatoio, quando fanno la spesa sborsano il 50 % in più di un mese prima. Chiediamo all’Agenzia delle Entrate di dare una tregua ai contribuenti, che già pagano abbastanza tasse. Questo è il momento di favorire il dialogo con il cittadino, evitando per esempio sanzioni spropositate sulle cartelle esattoriali”. Adico invoca una pace fiscale per questo momento difficile e invita l’Agenzia a essere più chiara e trasparente nelle proprie richieste. “A volte le pretese dell’Erario sono pure sbagliate o prescritte – continua Garofolini – ma molto contribuenti non lo sanno o devono affidarsi agli avvocati per contestarle. Poi ci sono troppe tasse, la gente non riesce a stargli più dietro. Lo diciamo chiaramente: le famiglie non ce la fanno e qui si rischia la rivolta sociale. Fra l’altro, i veri evasori non vengono mai perseguiti e a pagare sono quasi sempre le persone che hanno una casa o una macchina, ovvero i due beni più tassati in Italia perché facilmente identificabili. Qui abbiamo pensionati o commercianti che arrivano con cartelle da decine di migliaia di euro che dovrebbero onorare in pochi giorni. Persone che in un solo giorno ricevono cinque, sei diverse notifiche e rischiano l’infarto. Ma l’Agenzia delle Entrate si rende conto di come siano messe in media le famiglie livello economico? O pensa che gli italiani guadagnino tutti come i nostri politici?”.  

5 risposte

  1. Che l’Agenzia delle entrate sia in mano a persone senza scrupoli che a loro volta rubano senza pudore et risaputo nel mio comune 12 ladri associati a delinquere non sono bastati perché hanno fatto un buco di 25 milioni di false fatturazioni

    1. Salve signora, spero non siano tutti senza scrupoli mi ricordo che quando c’era Equitalia era ancora peggio. Fatto sta che siamo tartassati, noi temiamo davvero che ci sarà una rivolta sociale se si andrà avanti così. Ha visto a quanto è la benzina, per esempio???
      Un saluto
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. Salve, a parte gli errori che non dovrebbero mai succedere, mi chiedo come mai girino cartelle relative al 2012! Indite una guerra a tutte le tasse invise alla popolazione (con relativa giustificazione) e noi vi seguiremo!

  3. L’Agenzia delle entrate chiede i soldi di cose vecchie non pagate, però quando deve restituire devi aspettare, io devo a bere un rimborso di 1003€ del 730 del 2020, quando vedrò questi soldi???

    1. Salve signor Piraino!! Sa cosa dovrebbe fare? Come fanno loro!! calcolare gli interessi. Che non sono pochi, se segue le loro regole!!!!
      Comunque la ringrazio per questa segnalazione perchè a volte ce ne scordiamo ma è una cosa pazzesca. Come sucvcdeva una volta quando le imprese fallivano perchè non ricevevano i soldi dal loro committente…lo Stato! Il quale, però, non faceva alcuno sconto o deroga sulle imposte richieste all’azienda stessa. Che assurdità!
      Le auguro una buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico.

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