Amazon vittima dei truffatori informatici, azioni di “phishing” nei confronti dei compratori on line. Garofolini: “tattica sempre più diffusa”

Non aprite quella mail! Potremmo utilizzare questa esortazione, mutuata dal titolo di un celebre film horror del 2003, per lanciare un messaggio a tutti gli utenti di internet affinché non cadano nel sempre più diffuso tranello del phishing. Dopo l’Inps e alcune banche, infatti, ora anche Amazon mette in guardia da questa pratica truffaldina, tramite la quale ignoti   malviventi informatici rubano dati sensibili a ignari navigatori del web. E’ la stessa Polizia postale a mettere in guardia i tanti cittadini che sfruttano l’e-commerce tramite il famoso portale statunitense. “Se tra i messaggi di posta trovate un avviso di Amazon in cui si comunica che il vostro account è stato bloccato – spiegano dalla Postale -, bisogna fare molta attenzione e mai eseguire le operazioni richieste, perché potrebbe essere una truffa online e un’azione di phishing”. Andando nel particolare, il messaggio recita quasi sempre così: “il tuo account è stato bloccato!!!”. A questo punto il lettore della comunicazione, ignaro della truffa a cui sta andando incontro, prende per buono l’avviso ed inizia a seguire le indicazioni contenute nell’email. E a poco a poco può ingenuamente fornire dati sensibili, come codici bancari o di carte di pagamento, che costituiscono il bottino finale a cui ambiscono i cyber-criminali. “Stiamo cercando di mettere in guardia gli utenti da questi raggiri sempre più diffusi – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Di recente seguiamo alcuni soci a cui sono stati sottratti molti soldi con una falsa mail a firma di un istituto di credito che naturalmente non c’entra nulla con l’imbroglio ma ha comunque la responsabilità di non aver adottato tutte gli accorgimenti per garantire la sicurezza del cliente”.  

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