ANCHE A PADOVA VENDITORI PORTA A PORTA SCATENATI. MOLTE LE RICHIESTE D’AIUTO PERVENUTE ALL’ ADICO IN QUESTO PERIODO. GAROFOLINI: “UN PAIO DI AZIENDE HANNO SEDE PROPRIO NEL PADOVANO”

PADOVA. La tecnica è sempre la stessa, con varianti minime. Si fanno ricevere in casa, preferibilmente da persone anziane e sole, presentano un catalogo ricco di merce, in particolare prodotti “casalinghi” come materassi e cuscini, fanno firmare alla potenziale “vittima” il catalogo stesso, non specificando che si tratta di un contratto, e poi tornano circa dopo un mese (quindi oltre i tempi per avvalersi del diritto di ripensamento) mettendo la persona davanti alla realtà: con quella firma ci si è impegnati per una spesa di alcune migliaia di euro. Anche a Padova (come nel resto del Veneto), insomma, i venditori porta a porta stanno mettendo in difficoltà tante famiglie, come testimoniano le molte richieste d’aiuto pervenute all’Adico soprattutto in questo periodo. Non solo. L’ufficio legale dell’associazione rileva che almeno un paio di aziende che mandano i propri venditori in giro per la nostra regione ha sede proprio nel Padovano. “Ormai da più un anno ci occupiamo di questa vicenda – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – e abbiamo seguito oltre cento casi, ottenendo per quasi tutti il recesso dal contratto contestando il vizio del consenso da parte del “cliente”. Le uniche situazioni ancora in piedi riguardano persone che hanno firmato cambiali, o acceso un finanziamento oppure hanno già ricevuto la merce in casa. Le vittime di questa vendita al limite della truffa, che sono spesso donne anziane, quando si rendono conto che hanno firmato un contratto per un impegno di spesa che di solito varia fra i 2 mila e i 7 mila euro, ci chiamano disperate. Abbiamo seguito persone da tutta Italia e negli ultimi tempi è cresciuto il numero di vittime padovane anche perchè un paio di aziende hanno sede in provincia”. Naturalmente per evitare brutte sorprese i consigli sono sempre gli stessi. Evitare di accogliere in casa venditori di ogni tipo, se non si è coscienti di chi si ha davanti. Non firmare mai nulla senza aver letto tutto bene, in particolare le parti scritte a caratteri più piccoli. Se si casca nel tranello, la cosa migliore è affidarsi subito a un esperto per risolvere la situazione il prima possibile.

2 risposte

  1. Più che una truffa ha tanto il gusto di una estorsione forse pure aggravata dall’associazione a delinquere. La prevenzione più immediata e efficace è quella di istruire bene gli anziani di non aprire la porta a nessuno sconosciuto, qualunque sia la richiesta, perfino di aiuto e di avvertire familiari o vicini di casa. Poi subito telefonare al 112 e chiedere intervento di una pattuglia.

    1. Salve,
      evitiamo di proposito il termine truffa perchè non ne ha tutti i contorni. Anche noi consigliamo di non aprire la porta a nessuno.

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      ufficio stampa Adico

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