Benzina alle stelle, supera i due euro «Costi energetici fuori controllo» La preoccupazione delle imprese dell’autotrasporto I consumatori: «C’è una fortissima speculazione in corso»

Benzina sopra i 2 euro nei distributori più vicini alla tangenziale di Mestre, dalla Bazzera a Villabona e alla rotatoria Marghera. Ma anche il gasolio in alcuni impianti arriva a sfiorare i 2 euro. Oltre al caro-energia, ora tutti facciamo i conti anche con il caro-carburante e i conti economici di famiglie e aziende tornano a tremare. Restano le più economiche le pompe cosidette bianche, come quelle Vega, o quelle a ridosso dei centri commerciali, come quella di proprietà di Auchan in zona Aev Terraglio. Per capire dove rifornirsi scegliendo la pompa meno cara in aiuto viene sempre la mappa “Osservaprezzi carburanti” del Ministero dello sviluppo economico che permette di consultare in tempo reale i prezzi di vendita dei carburanti effettivamente praticati presso gli impianti di distribuzione, così come comunicati dai gestori dei punti di vendita settimanalmente o nei casi di aumenti infrasettimanali. Occorre prestare attenzione alle date di aggiornamento dei prezzi dei singoli distributori, ma per l’area veneziana i prezzi sono praticamente aggiornati di giorno in giorno. E gli aumenti balzano all’occhio. Specie quando si sceglie il servito e non il self service. Una situazione che scatena ovviamente una ondata di malcontento. «Io lavoro come trasportatore dal 1988 e sinceramente non ho ricordi di un costo gasolio così caro come oggi. Già sopra un euro e 70 centesimi è eccessivo», ci spiega Euclide Scala della Cna Trasporto merci di Venezia. «Cinque o sei anni fa siamo arrivati a 1.60 euro per il gasolio ma questi aumenti sono davvero esagerati». Scala lavora molto oltre confine, in Slovenia e Croazia per il trasporto del marmo. «Ero l’altro giorno vicino a Capodistria e lì il gasolio, Iva compresa, era a 1.42 euro e anche se diranno che noi godiamo di uno sconto trimestrale, va detto che non aiuta ad affrontare i rincari perché intanto siamo noi a pagare. Risparmia qualcosa solo chi ha un deposito domestico. Non possiamo manco aumentare i costi di trasporto perché la risposta dei clienti sarebbe una sola: ci rivolgiamo all’estero», spiega. Nel Meridione ma anche a Ravenna le proteste degli autotrasportatori portano a minacciare blocchi stradali. Per ora nel Veneziano la situazione è tranquilla. Una rilevazione dei rincari è in corso da giorni anche dall’Adico – associazione dei consumatori di Mestre, che ha una tesi precisa, ovvero che ci troviamo alle prese con azioni speculative. «Nei distributori di benzina e gasolio prosegue una speculazione che non sembra esaurirsi mai. Ancora una volta, per sostenere la tesi, ci affidiamo al monitoraggio dell’associazione Equagiustizia, che ci segnala periodicamente cosa succede con i prezzi alla pompa. Le oscillazioni del carburante non sono proporzionali a quelle del barile. Basti guardare i prezzi registrati il 14 e il 15 febbraio in un distributore di Mestre. A San Valentino la `verde” veniva 1,759 con prezzo al barile di 95,46 euro. Il giorno dopo, la benzina è cresciuta a 1,769 eppure il petrolio si vendeva a meno, 92,16 euro», spiega Adico. «Il trend è emblematico», dice Carlo Garofolini, presidente di Adico, «queste speculazioni sono inaccettabili e intollerabili. È ora che il governo intervenga sui prezzi, oltre che eliminando assurde accise che insistono sul costo finale del carburante». La rilevazione evidenzia anche come a distanza di poche centinaia di metri si possano riscontrare differenze di prezzi al litro anche molto rilevanti.

Fonte: La Nuova Venezia (autrice Mitia Chiarin)

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