Bollette, il governo interviene per ridurre gli aumenti di ottobre. Adico: “Segnale positivo ma insufficiente”. Per le famiglie veneziane un risparmio di circa 100 euro annui sui 700 euro di rincari previsti

MESTRE. Il temuto salasso di ottobre per le bollette di luce e gas si trasforma in mini-salasso grazie all’intervento del governo. La notizia – anticipata dal premier Mario Draghi all’assemblea nazionale di Confindustria – è di certo positiva ma, avverte Adico, non sarà sufficiente ad annullare del tutto gli effetti degli aumenti che, come annunciato dal ministro Cingolani, dovrebbero ruotare attorno al 40% per l’energia elettrica e al 35% per il gas. Secondo i calcoli della nostra associazione, per le famiglie veneziane il rincaro si potrebbe tradurre mediamente in una extra-spesa annua di circa 700 euro, senza gli interventi del governo. Con l’annullamento temporaneo degli oneri e una riduzione dell’Iva sul gas, l’esborso potrebbe ridursi in media di 100 euro fermandosi a 600 euro in più nell’arco dei 12 mesi. Ancora troppo.

“L’intervento dell’esecutivo – spiega a tal proposito Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori – cancella i rincari solo per quel 5% di utenti che usufruiscono già del bonus sociale. Per gli altri, la temporanea sospensione degli oneri di sistema e la riduzione dell’Iva sul gas porteranno a un risparmio che si può aggirare attorno al 10, 20%. Percentuale accettabile ma che non eviterà il salasso per le famiglie già alle prese con rincari di ogni tipo”.

La sospensione degli oneri è un provvedimento positivo ma, come chiede Adico da tempo, “quella voce deve essere eliminata del tutto in modo definitivo, non temporaneo”. Necessario, poi, intervenire su imposte, accise e Iva, sempre in modo strutturale. “Non è più ammissibile che in una fattura dell’energia o del gas vi siano a volte importi più elevati per le tasse che per i reali consumi – prosegue Garofolini -. E’ proprio un ossimoro fiscale. Tanto più che ora molte persone hanno l’abitudine, più che auspicabile, di controllare le voci contenute in bolletta e restano basite quando vedono che spendono di più per le imposte che per i consumi”.

Facciamo un esempio emblematico prendendo in esame una bolletta reale di un nostro socio che vive da solo in una casa di 80 metri quadrati. La bolletta del gas riporta una somma di 176,21 euro totali. Di questi soldi, 54,74 euro, il 31% del totale, riguardano i reali consumi. 37,26 euro, il 21%, rientra in “spesa per il trasporto del gas naturale e per la gestione del contatore”, che potremmo far rientrare sempre fra i consumi reali. Poi troviamo 13,62 euro per gli oneri di sistema che quindi incidono per il 7,7% sul costo finale. Ecco infine le tasse vere e proprie e qui la stortura è evidente: 70,59 euro, il 40% della bolletta totale. Com’è possibile? “In questo caso – sottolinea ancora Carlo Garofolini – sommando imposte, iva e oneri di sistema, l’impatto della tassazione sfiora il 50%. Diciamola meglio. Quando io mi riscaldo, pago per metà i miei consumi per un’altra metà le imposte. Non è ammissibile”.

Adico chiede dunque di rendere strutturale la cancellazione degli oneri di sistema e di intervenire, sempre strutturalmente, su iva, accise e imposte, perché queste voci nel loro complesso non dovrebbero incidere più del 20% sulla fattura di luce gas.  

Una risposta

  1. Mi viene da ridere perchè il governo Draghi ha detto molte volte che non aumenterà le tasse e questo soprattutto per non aumentare il costo della vita e poi invece aumenta i costo delle bollette ed in modo molto pesante cosa che graverà pesantemente sui cittadini specie quelli a reddito fisso e poveri pensionati!!!
    Ecco perchè mi viene da ridere per non piangere!!!
    Cordiali saluti.

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