Bonus bollette: requisiti e come richiederlo

uando si parla di bollette, la stangata è praticamente (quasi) sempre dietro l’angolo. Per fortuna, ogni tanto, arriva anche qualche buona notizia per i consumatori. Come ad esempio, quando si parla dei bonus sociali ( energia elettrica, gas e idrico) riconosciuti automaticamente alle famiglie economicamente disagiate. Secondo la stima dell’Arera (’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente) l’intervento ha un costo di circa 2,4 miliardi di euro. 

Come richiedere lo sconto in bolletta

Per beneficiare del bonus, l’interessato dovrà presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini del calcolo dell’ISEE. Se il nucleo familiare rientra nei parametri, l’INPS provvederà a inviare le informazioni necessarie al Sistema Informativo Integrato (sii)gestito da Acquirente Unico S.p.A., che, a sua volta, si occupa di intercettare i fornitori di energia elettrica e gas di chi ha diritto.

I requisiti

Non cambiano le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus, ossia:

  • appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro
  • oppure appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro
  • oppure appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.
  • Inoltre, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva

Luce e gas, a quanto ammonta lo sconto?

L’importo dello sconto varia in funzione del numero dei componenti della famiglia anagrafica. In concreto, per l’energia elettrica, l’importo del bonus può variare da un minimo di 128 euro a un massimo di 177 euro l’anno. Per il gas, invece, l’importo varia anche in funzione della zona climatica e della tipologia di utilizzo (per riscaldamento piuttosto che per acqua calda sanitaria o uso cottura): si vai dai 67 euro della zona climatica A/B per acqua calda sanitaria e/o uso cottura più riscaldamento a 170 euro della zona F per le famiglie fino a 4 componenti fino ai 245 euro per famiglie con oltre 4 componenti.

Parola d’ordine semplificazione

Con l’operatività del meccanismo automatico di erogazione del bonus energia elettrica e gas – si legge nella nota rilasciata tempo fa dal MiTE – “si attua una vera e propria semplificazione dell’iter per l’ottenimento del beneficio stesso che, già presente dal 2008, incontrava il limite di richiedere la “proattività” del consumatore, chiamato ad attivarsi personalmente per presentare la domanda di ammissione al beneficio e per rinnovarla di anno in anno. Come risultato, fino al 2020 solo un potenziale beneficiario su tre godeva in concreto dell’agevolazione. Una vera e propria rivoluzione, dunque, in grado di segnare un decisivo passo avanti nella lotta contro il fenomeno della povertà energetica, “sfruttando” le potenzialità delle banche dati e le infrastrutture digitali esistenti”.

Per il momento, non erogato automaticamente il bonus per disagio fisico. Pertanto,  nulla cambia per le modalità di accesso a tale bonus: i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

Fonte: QuiFinanza

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