“Buongiorno, la chiamiamo per un sondaggio sul lockdown”. Ecco il nuovo raggiro dei venditori porta a porta

“Buongiorno, la chiamiamo per un sondaggio sul lockdown”. Se doveste ricevere una telefonata che comincia così, ponete massima attenzione. E’ molto probabile, infatti, che si tratti di un questionario fasullo, che non ha lo scopo di di raccogliere le opinioni della gente ma solo di strappare alla “vittima” un contratto di acquisto di prodotti per alcune migliaia di euro. E’ questa, insomma, la nuova frontiera di alcuni venditori porta a porta che sfruttano l’inflazionato argomento della pandemia per ottenere ciò che vogliono. A tale proposito, Adico segue una socia mestrina che si è rivolta all’associazione dei consumatori denunciando il raggiro e chiedendo assistenza. La sua storia testimonia in pieno come le cosiddette “truffe del catalogo” – azzeratesi nel periodo del lockdown – siano tornate in auge naturalmente con altre forme e con altri escamotage. In questo caso, la nostra socia ha ricevuto qualche settimana fa una chiamata da una operatrice che le ha posto alcune domande su come ha passato il periodo del lockdown. Alla fine della chiamata, la stessa operatrice, nel ringraziare la propria interlocutrice, le ha chiesto l’indirizzo di casa per l’invio di alcuni buoni. Qualche giorno dopo nell’abitazione della nostra iscritta si è presentato un venditore che ha portato i buoni e ha chiesto alla donna di firmare una carta come testimonianza della consegna. Quella carta, però, si è rivelata alla fin fine un contratto d’acquisto di prodotti per la casa, con un controvalore di circa 3.500 euro. “Abbiamo scritto all’azienda – spiegano dall’ufficio legale dell’Adico – come facciamo sempre con le ditte che adottano il cosiddetto raggiro del catalogo, sottolineando che la nostra socia non ha espresso alcuna volontà a contrarre e quindi il contratto è nullo se non inesistente. Per mero scrupolo abbiamo comunque invocato l’annullamento dell’atto. Questo è il secondo caso simile in una settimana quindi è probabile che il raggiro stia riprendendo dopo lo stop causato dalla pandemia. Le modalità cambiano ma il risultato è sempre lo stesso. Bisogna porre massima attenzione”.

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