Buoni fruttifferi postali: bufera sui tassi d’interesse

Poste Italiane ancora nel mirino dell’Adico

dopo la battaglia contro i furti dalle carte PostePay

(Mestre, 19 febbraio 2014) Dopo la battaglia per il recupero degli importi sottratti a causa dei numerosi casi di clonazione di carte PostePay, l’Adico, Associazione Difesa Consumatori, punta di nuovo il dito contro Poste Italiane per la mancata applicazione dei tassi di interesse sui buoni fruttiferi postali.

Sempre più numerosi infatti i cittadini che da inizio anno si sono rivolti agli uffici di via Volturno a Mestre per chiedere aiuto e consulenza legale all’Associazione Difesa Consumatori. In particolare si registra il caso del signor M.C, originario di Spinea e attualmente residente a Salzano (Ve), il quale, rispetto a un buono trentennale da un milione di lire emesso nel 1985 ci avrebbe rimesso diverse migliaia di euro; mentre su altri due buoni da 500mila lire emessi nel 1987 si sarebbe visto negare altri mille euro d’interesse ciascuno. Gli importi maturati in sede di riscossione infatti si sono rivelati notevolmente inferiori se confrontati con quelli indicati sul retro del buono al momento dell’acquisto. L’Adico ha già provveduto a inviare una diffida all’Ufficio Postale di Spinea per “chiedere delucidazioni” in merito al valore degli importi maturati.

Invitiamo i cittadini a verificare la loro situazione prima della scadenza del buono – suggerisce il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini – e nel caso in cui trovassero discrepanze di rivolgersi immediatamente ai nostri uffici”.

In periodo di crisi economica infatti in molti confidano sul rimborso di questi titoli emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dallo Stato e collocati da Poste Italiane, per dare una boccata d’ossigeno al bilancio familiare. Aspettative però destinate ad essere deluse perché che i tassi d’interesse indicati sul retro del buono al momento dell’acquisto non corrispondono più a quelli indicati attualmente nel sito Web delle Poste.

Si tratta di una vertenza attualissima – prosegue Garofolini – proprio in questi giorni infatti siamo tutti bombardati dalla pubblicità in televisione di nuove emissioni di buoni fruttiferi da parte di Poste Italiane. Esorto dunque i cittadini a tenere gli occhi aperti – conclude il presidente dell’Adico – e sempre per quanto riguarda i problemi con le Poste ricordo ancora che la nostra associazione ha messo a punto una procedura per ottenere il rimborso delle cifre rubate tramite il furto dei dati di accesso alle carte PostePay”.

ADICO – BUONI FRUTTIFERI POSTALI- 19 febbraio 2014

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