Cade salendo in ascensore, pensionata di San Donà riceve 5.500 euro di risarcimento grazie all’intervento dell’Adico

SAN DONA’. Per quella rovinosa caduta era stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dove le avevano riscontrato diversi danni fisici le cui conseguenze si fanno sentire tutt’oggi. Ma ora – dopo un anno e mezzo di battaglia legale portata avanti con l’assistenza del servizio “risarcimento danni” di Adico – I.P., pensionata di San Donà, può cantare vittoria. Alla donna, infatti, è stato riconosciuto un risarcimento di 5 mila 500 euro nell’ambito di un incidente condominiale che poteva avere anche conseguenze peggiori.

La disavventura della pensionata di è concretizzata a dicembre 2019, verso le 11.30 del mattino. I.P., residente in una palazzina di via Zane, a San Donà, appunto, stava salendo in ascensore quando il suo piede ha cozzato contro il gradino formato dall’ascensore stesso che, a differenza delle altre volte, non si è fermato allo stesso livello della pavimentazione. La pensionata ha inevitabilmente perso l’equilibrio ed è caduta in avanti, sbattendo a terra varie parti del corpo. Subito dopo l’incidente, l’anziana è stata soccorsa da un condomino che, vista la situazione, ha chiamato l’ambulanza che ha trasportato la vittima al Pronto soccorso sandonatese. La caduta, purtroppo, le ha provocato diversi danni fisici che hanno comportato a un peggioramento delle sue abitudini e di conseguenza di qualità della vita.

“Il nostro ufficio legale – spiega il presidente di Adico, Carlo Garofolini -, seguendo il racconto della socia ha individuato da subito la responsabilità del Condominio per l’evidente cattiva manutenzione della macchina ed ha quindi scritto all’amministratore per chiedere l’apertura del sinistro sottolineando sia le immediate conseguenze della caduta sia i problemi permanenti che la perseguitano ancora”.

Come succede sempre in questi casi, si è proceduto con le diverse perizie di parte, in particolare quella medica, per quantificare a livello economico il possibile danno. Prima, ovviamente, è stato necessario confermare la responsabilità di chi amministra il condominio. A seguito dell’iter sanitario e burocratico e delle trattative far le parti, è stato riconosciuto alla donna il risarcimento di 5.500 euro. “Un risultato – conclude Garofolini – che riteniamo più che soddisfacente”. 

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