Cade sul marciapiede a causa delle radici affioranti, grazie ad Adico casalinga veneziana ottiene un risarcimento di 2 mila e 200 euro.

MESTRE. Il marciapiede rovinato e sconnesso per le radici affioranti, la punta del piede che cozza sull’asfalto crepato, il corpo che cade pesantemente a terra riportando ferite e lesioni. E’ questa la disavventura vissuta a marzo del 2019 in via Miranese da R.D., 50enne casalinga veneziana, che a causa della rovinosa caduta ha subito la frattura dell’omero ed è stata costretta a un ricovero di alcuni giorni all’ospedale di Dolo. La donna, dopo l’incidente, ha deciso di rivolgersi al servizio “risarcimento danni” dell’Adico per intraprendere un’azione per nulla scontata che, alla fine, ha portato a un risarcimento di circa 2 mila euro da parte del Comune di Venezia. “Come succede spesso in questi casi – spiega il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini – la controparte non voleva riconoscere inizialmente alcun rimborso per l’accaduta. Il nostro ufficio legale ha sostenuto le responsabilità dell’amministrazione, sottolineando la cattiva manutenzione di quel tratto di marciapiede mentre gli avvocati del Comune, hanno continuato a sostenere che l’insidia fosse ben visibile e causata da radici affioranti e che la nostra assistita non poteva non conoscerla, abitando in zona. Alla fine, dopo una lunga mediazione, si è arrivati al risarcimento di 2mila e 200 euro”. In questo periodo  l’associazione dei consumatori sta seguendo con successo diversi casi di risarcimento danni. Per un esito positivo, è sempre preferibile presentare una completa documentazione fotografica e, soprattutto, coinvolgere i testimoni dell’incidente. Senza questi elementi è quasi impossibile far valere le proprie ragioni.     

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