CADE IN VIA BISSUOLA A CAUSA DI UNA RADICE AFFIORANTE E RIPORTA NUMEROSE FERITE, 84ENNE MESTRINO SI RIVOLGE ALL’ADICO PER CHIEDERE UN RISARCIMENTO AL COMUNE. GAROFOLINI: “CERCHIAMO TESTIMONI”

 MESTRE. La sua unica sfortuna? Non avere al momento i testimoni della sua rovinosa caduta. Altrimenti C.B., pensionato mestrino di 84 anni, avrebbe già ottenuto giustizia per quel terribile capitombolo che lo ha visto protagonista ad agosto, in via Bissuola, proprio a una cinquantina di metri dall’incrocio con viale Vespucci-via Fradeletto. L’anziano ha perso l’equilibrio dopo aver colpito  col piede una insidiosissima cunetta causata dalle radici di un albero collocato a lato strada. Una caduta tremenda, anche vista l’età della “vittima” dell’incidente che infatti è stata soccorsa dall’ambulanza e ha passato una notte in ospedale, dove gli sono state riscontrate varie ferite e un trauma cranico. I familiari dell’uomo dopo aver cercato altre strade si sono rivolti allo sportello “risarcimento danni” dell’Adico che ha subito presentato una richiesta di risarcimento al Comune di Venezia. Allo stato attuale, però, “servono dei testimoni oculari della caduta – sottolinea Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Anche se è passato diverso tempo può essere che qualcuno si ricordi di quell’episodio, avvenuto proprio di fronte alla farmacia I Due delfini d’oro di via Bissuola. Ci auguriamo che qualcuno possa fornire la propria testimonianza se no proseguiremo seguendo altre strade”. Quel giorno, dopo la caduta, il pensionato è stato in realtà soccorso da due vigili urbani i quali, però, hanno visto solo l’uomo a terra ma non erano presenti al momento della caduta vera e propria. “Di certo – continua Garofolini – le responsabilità del Comune per l’incidente non sono palesi. Basta passare in quel punto di via Bissuola per rendersi conto di quanto pericoloso sia il dosso creato dalle radici dell’albero. Visto le conseguenze della caduta sull’uomo, che ancora risente di quell’incidente, crediamo che l’amministrazione comunale dovrebbe comunque prevedere un risarcimento”.

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