Canali “oscurati”, Adico scrive alla Rai a nome di 34 anziani del condominio Cavane alla Giudecca

Prosegue la battaglia di Adico a tutela dei tanti cittadini veneziani, soprattutto di Castello, Lido e Giudecca, che ormai da mesi, dal famoso switch off di marzo, non riescono, non riescono più a vedere i canali della Rai (ma non solo) soprattutto dalle 18 di sera in poi. La questione è ormai nota e denunciata da molti utenti. Il problema, però, è che la Rai non pare intenzionata né risolvere il problema né, tantomeno, a rispondere agli appelli dei cittadini.

Adico nei prossimi giorni invierà una lettera all’emittente pubblica sottoscritta da 34 inquilini del condominio Cavane della Giudecca. Ma l’associazione, in caso di mancate risposte da parte dell’azienda, valuterà anche un invio alle aziende che pagano la pubblicità nei canali della Rai. Questa azione potrebbe essere replicata anche per gli abitanti di altre zone del centro storiche vittime dello stesso disagio.

Riportiamo qui sotto il testo dell’appello che verrà sottoscritto dagli stessi condomini.

Gentile Rai – Radio Televisione Italiana,

scriviamo la presente in nome e per conto degli inquilini del condominio Cavane della zona residenziale dell’isola della Giudecca a Venezia.

I 34 condomini che vivono negli appartamenti della palazzina in questione – tutte persone anziane, per lo più ultra75enni, alcune delle quali con problemi di mobilità o con cronicità anche rilevanti – dallo scorso marzo non riescono a vedere più i canali della vostra emittente, soprattutto dopo le 18 di sera.

Il problema – diffusissimo in tutto il centro storico del comune di Venezia – è tutt’altro che irrilevante dato che per molte di queste persone la televisione rappresenta un fondamentale e irrinunciabile strumento di compagnia che sostituisce quella socialità che, con l’avanzare degli anni, viene inevitabilmente a mancare.

A cinque mesi dal disservizio, i 34 condomini continuano a pagare il canone Rai, pur non vedendo di fatto nessuno dei tre canali della vostra emittente. A nulla è valso dotarsi di televisioni di ultima generazione e neppure l’intervento dei tecnici antennisti, chiamati più volte a fronte di una spesa non indifferente, ha risolto il problema.

Con la presente, dunque, siamo a richiedervi un vostro immediato e risolutivo intervento al fine di sbloccare questa situazione evidentemente legata allo switch off di marzo.

In caso contrario, i condomini potranno valutare la possibilità – a questo punto legittima – di scorporare il canone Rai dalla bolletta, pagando solo i consumi della fornitura di energia elettrica, in linea con i principi dettati dal codice civile e dal codice del consumo che contemplano, appunto, la possibilità di non onorare un servizio che di fatto non viene erogato per colpe non imputabili allo stesso fruitore.

Certi che la questione sia di vostro primario interesse, oltre che dell’interesse delle aziende che pagano la pubblicità nelle vostre reti, porgiamo intanto i nostri più cordiali saluti in attesa di un vostro ormai improcrastinabile intervento.

Riportiamo quo sotto le firme dei 34 condomini che si sono rivolti alla nostra associazione.

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