Coincidenze perse e attese infinte all’aeroporto: grazie ad Adico famiglia mestrina ottiene 2.400 euro di rimborso dalla compagnia aerea Tap Portugal

MESTRE. Voli cancellati, aerei in ritardo, bagagli smarriti. Il mese di luglio è iniziato con un’unica certezza per i tanti viaggiatori in procinto di partire (soprattutto) per le vacanze, dopo due anni di restrizioni totali: i continui disagi e disservizi degli aeroporti di tutta Italia. Sono decine le segnalazioni e le richieste di assistenza ricevute in queste settimane dalla nostra associazione ma la buona notizia è che il regolamento Europeo prevede rimborsi e indennizzi ben precisi riferiti a casistiche definite, anche se spesso per far valere i propri diritti bisogna fare i salti mortali e, molto spesso, affidarsi ad associazioni come la nostra. Lo sa bene, per esempio, Federico Gaye, cittadini mestrino originario del Senegal, che proprio in questi giorni ha ottenuto, grazie all’intervento di Adico, 2.400 euro di rimborso per lui e per la sua famiglia, vittima di una vera e propria odissea iniziata a Dakar e conclusasi all’aeroporto Marco Polo di Venezia.

La vicenda. L’uomo lo scorso aprile si è imbarcato all’aeroporto della capitale senegalese per far rientro in Italia assieme alla moglie e ai figli tramite la compagnia Tap Portugal. Senonché, a causa di un grave ritardo accumulato dal vettore, la famiglia non è riuscita ad arrivare in tempo all’aeroporto di Lisbona, dove avrebbe dovuto prendere la coincidenza per il Marco Polo. E’ stata così costretta a raggiungere Madrid con un altro volo per poi attendere dieci ore nell’aeroporto spagnolo. Dopo di che, finalmente, Guye, la moglie e i figli hanno potuto imbarcarsi nell’aereo diretto al Marco Polo, dove hanno vissuto l’ultimo inghippo, lo smarrimento dei bagagli (recuperati poi nei giorni successivi). Dopo la disavventura, l’uomo ha deciso di affidarsi all’Adico per richiedere un indennizzo per i disagi subiti. Qualche giorno fa la compagnia portoghese ha riconosciuto un rimborso di 600 euro a persona per un totale di 2.400 euro.

“Le normative europee prevedono indennizzi e rimborsi ben precisi anche se per ottenerli i percorsi sono ostici -. Sottolinea Carlo Garofolini, presidente dell’Adico  -. In questo caso specifico il nostro ufficio legale ha fatto applicare le regole che valgono per i ritardi e che prevedono compensazioni economiche anche rilevanti. Il regolamento europeo contempla tutte le possibili casistiche per disservizi e disagi subiti dai viaggiatori. Come detto, però, per ottenere rimborsi e indennizzi bisogna sapersi muovere e spesso è necessario affidarsi a professionisti esperti in materia se non si vuole restare a bocca asciutta. In questi giorni stiamo aprendo molte pratiche dato il grande caos che si sta registrando negli aeroporti italiani ed esteri.  I viaggiatori, dunque, non si rassegnino a subire il disservizio, perché le strade per tutelarsi esistono e possono essere molto proficue se si riesce a imboccare quella giusta”.

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