Crac Energia Italia, sospiro di sollievo per le famiglie che si sono rivolte all’Adico: la finanziaria accorda la chiusura del prestito

MESTRE. Dalla disperazione per un affare clamorosamente andato in fumo all’esultanza per una risoluzione più che soddisfacente. Questo Natale dai tratti surreali sarà meno pesante per quelle famiglie – una decina – che si sono rivolte all’Adico dopo aver subito le conseguenze nefaste del crac di Energia Italia, società per azioni specializzata nella vendita di pannelli fotovoltaici e caldaie. La vicenda, che ha coinvolto in veneto moltissime persone, ruota attorno a una offerta all’apparenza irrifiutabile. La società, infatti, si è presentata con una proposta commerciale più che allettante. Con l’installazione dei pannelli fotovoltaici o irradianti o delle caldaie, Energia Italia garantiva agli acquirenti anche fornitura gratuita per dieci anni (e fino a un tot di consumi). L’idea, come detto, non poteva che fare gola a molti ma, con ogni probabilità, era economicamente insostenibile. In ogni caso, molte famiglie hanno deciso di aderirvi, sborsando migliaia di euro che dovevano essere controbilanciati dalla bolletta a costo zero. Dopo alcuni mesi di energia gratis, però, gli utenti – che avevano sottoscritto un prestito con alcune finanziarie, in particolare Santander – hanno ricevuto a casa comunicazioni poco confortanti da parte dei propri fornitori, con le quali venivano messi al corrente “dell’inadempienza contrattuale da parte di Energia Italia” e dell’inevitabile passaggio dei diretti interessati al mercato tutelato. Quindi, stop alle fatture a zero euro. A questo punto le famiglie si sono ritrovate con un contratto valido solo per la parte comprendente l’installazione degli impianti e non più per i dieci anni gratuiti di fornitura. “A questo punto – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – forti anche della nostra esperienza con le finanziarie, abbiamo chiesto il blocco delle rate. Santander ha accolto la nostra istanza accordando la sospensione dei pagamenti e, poi, la chiusura del finanziamento a condizioni molto vantaggiose. Un risultato straordinario che ha tolto un grosso peso ai nostri soci i quali rischiavano di pagare cifre sostanziose per un vantaggio che si è dissolto nel nulla da un giorno”.    

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