Da un anno attende la cessazione di 45 linee telefoniche della Tim, società immobiliare di Mogliano chiede aiuto ad Adico. Garofolini: “procederemo con la conciliazione”

VENEZIA. Zero su 45. In statistica parliamo appunto di un successo pari allo 0%. Una prestazione da Guinness dei primati che non fa troppo onore all’autore del disservizio. Stiamo parlando della compagnia telefonica più grande d’Italia, Tim-Telecom, e delle difficoltà che manifesta spesso (come altre aziende, a dire il vero) quando si chiedono recessi, disdette o cessazioni. In questo la richiesta perveniva da una importante ditta una solida società che si occupa di appartamenti a uso turistico, Myovatta. I responsabili della ditta ancora nel 2019 hanno chiesto la cessazione di 45 numeri telefonici relativi a diversi alloggi collocati nel centro storico veneziano. Ebbene, allo stato attuale, quindi a oltre un anno di distanza dalla richiesta, nessuna delle linee risulta cessata, facendo evidentemente supporre che ci troviamo di fronte a una operazione al limite della praticabilità. Non sapendo cosa fare, dunque, Myovatta ha deciso di rivolgersi all’ufficio legale dell’Adico in cerca di quelle risposte e di quelle soluzioni che né le Pec né le numerose telefonate ai call center sono riuscite fornire. “Non riusciamo a comprendere quale possa essere la difficoltà – incalza Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori – Per questo abbiamo scelto di richiedere una conciliazione semplificata tramite Co.Re.Com il che dovrebbe garantire una risoluzione rapida senza andare in udienza. In teoria la cessazione doveva avvenire entro trenta giorni dalla richiesta ma qui siamo andati ben oltre i tempi previsti.  

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