DALLE BOLLETTE ALLE LISTE D’ATTESA, LE RICHIESTE DI ADICO PER IL GOVERNO CHE VERRA’ (SE VERRA’…)

Bollette, liste d’attesa, banche, truffe, debiti con il Fisco. Sono tantissime le tematiche che riguardano la quotidianità del cittadini-consumatore rimaste per lo più fuori dal dibattito politico. Così, proprio quando lo stallo post elettorale costringerà le diverse forze politiche a trovare accordi concreti per formare un governo (se non si vuole tornare alle urne), Carlo Garofolini lancia alcune proposte che, secondo il presidente dell’associazione, devono entrare con forza nell’agenda possibile del prossimo governo (se si riuscirà a formarlo). “Abbiamo evitato di formulare le nostre proposte in campagna elettorale – spiega Garofolini – perché è noto che in quel periodo tutti promettono tutto, basta essere votati. Beh, ora che le coalizioni e le singole liste devono confrontarsi per trovare una maggioranza in grado di guidare il Paese, Mattarella permettendo, chiediamo che il possibile accordo fra forze diverse metta in agenda anche le tante tematiche dei consumatori che non hanno trovato grande spazio nel dibattito politico di questo ultimo mese. In particolare, Adico chiede subito un provvedimento per ridurre il peso delle bollette per le famiglie, rivedendo la tassazione che è a volte insostenibile e per controllare la vendita di contratti di fornitura, in particolare proibendo la sola stipula telefonica (se non seguita dal cartaceo) e annullando i contratti firmati porta a porta a clienti troppo anziani. L’associazione chiede poi di combattere di petto la “piaga” delle liste d’attesa nella Sanità. L’obiettivo dovrebbe essere quello di fissare gli esami specialistici con tempistiche che non vadano oltre i trenta giorni. Urgentissimo, in questo momento, emanare un provvedimento che cancelli o renda proporzionali alla colpa le sanzioni da  6 mila euro comminate da luglio a ignari cittadini che hanno come unica colpa quella di non aver posto la scritta “non trasferibile” negli assegni appartenenti a vecchi blocchetti. Poi, sempre secondo Adico, bisogna inasprire ancor di più le pene per i truffatori, difendere il risparmio contro certi comportamenti delle banche, rendere davvero il Fisco amico e trasparente, prevedendo rateizzazioni molto più lunghe e sanzioni molto meno dure per chi ritarda i pagamenti in modo motivato. Naturalmente (ma questo è stato argomento di campagna elettorale) Adico chiede una semplificazione della tassazione e una netta diminuzione della stessa in particolare sulle famiglie. “Sarebbe utile creare un rapporto diretto fra i Parlamentari o addirittura il governo e le associazioni dei consumatori – conclude Garofolini  – perché è giusto che chi guida il Paese conosca quali siano davvero le problematiche che assillano quotidianamente il cittadino nella sua veste di consumatore e utente. Vediamo se, a elezioni finite, qualcuno comunque decide di mettere in agenda questi argomenti”.

 

 

 

 

2 risposte

  1. Forse se i politici arrivassero a fine mese con i nostri problemi, sicuramente i pensieri sarebbero condivisi.
    Ma con € 15.000 di stipendio risolvo i loro.

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