DIESELGATE, BLACKROCK CHIEDE DUE MILIARDI DI DANNI A VOLKSWAGEN

Blackrock, uno dei più grandi fondi d’investimento al mondo, scende in campo contro Volkswagen unendosi ad altri azionisti che chiedono un risarcimento di due miliardi di euro alla casa tedesca per il modo con cui ha gestito il dieselgate, ossia lo scandalo emissioni. Domani uno studio legale, che rappresenta 100 investitori, presenterà l’atto di citazione contro Volkswagen in un tribunale della Bassa Sassonia, regione in cui ha sede la casa automobilistica.

“A nome dei suoi investitori, Blackrock, insieme ad altri investitori istituzionali, ha intrapreso un’azione legale contro Volkswagen per non aver dichiarato l’uso di dispositivi volti a manipolare i test sulle emissioni”, ha detto un portavoce del fondo all’Financial Times. Nonostante Volkswagen sia stata infatti interrogata sulle emissioni diesel nel 2014, scrive il quotidiano di Londra, la casa di Wolfsburg solo nel settembre 2015 ha reso noto che 11 milioni di suoi veicoli erano equipaggiati con un software per taroccare i test sulle emissioni di scarico.

Tra gli altri azionisti a far causa figurano anche State Street, Nordea Asset Management, il California State Teachers’ Retirement System (Calstrs) e il Greater Manchester Pension Fund. Anche un altro gruppo, Tilp, che dice di rappresentare 250

azionisti Volkswagen, avvierà un’azione legale per oltre 3 miliardi di euro nei prossimi giorni come faranno altri piccoli investitori. In totale, secondo fonti legali, la casa tedesca potrebbe far fronte a richieste di danni tra i 5 e gli 8 miliardi di euro.

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