DRAGHI LANCIA UN PROGRAMMA DI ACQUISTI DA 60 MILIARDI DI EURO AL MESE

Sessanta miliardi di euro al mese. A tanto ammonterà il programma di acquisti mensili di titoli, inclusi i bond di Stato, che Mario Draghi, governatore della Bce, ha annunciato oggi. Partirà dal prossimo marzo e si dovrebbe concludere nel settembre del 2016, quando il tasso d’inflazione si dovrebbe avvicinare al 2%, dal -0,2% di dicembre. Se così non fosse, il comunicato ufficiale della Bce lascia spazio a una prescuzione degli acquisti. La cifra – 1.140 miliardi totali, oltre le aspettative degli economisti – comprende anche i vecchi programmi già lanciati, che prevedevano l’acquisto di obbligazioni garantite e cartolarizzazioni di prestiti (Abs), come ha specificato il presidente dell’Eurotower in conferenza stampa dopo l’atteso board.

Uno dei temi caldi della vigilia era la ‘condivisione del rischio’ di questo programma. Se l’ammontare degli acquisti sembra segnare una vittoria dei governatori vicini a Draghi, la scelta sulla mutualizzazione delle perdite eventuali pare piuttosto un punto per i falchi coalizzati intorno al tedesco Jens Weidmann. La Bce ha infatti deciso che eventuali perdite legate ai titoli acquistati finiranno in capo alle banche centrali nazionali ad eccezione di una quota del 20%, che verrà condivisa. Draghi ha precisato, rispondendo ai giornalisti, che ogni “decisione di politica monetaria ha ripercussioni di bilancio”, che la Bce deve “prendere in considerazione”. Sul via libera al quantitative easing in Consiglio direttivo “c’è stata un’ampia maggioranza, così ampia che non c’è stato bisogno di votare”. Draghi ha poi specificato che il board è stato “unanime” sul fatto che il Qe sia un vero strumento di politica monetaria, dubbio sollevato dalla Germania in Corte Costituzionale, mentre sulla necessità di lanciarlo “adesso” è stato deciso “a larga maggioranza”.

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