Energia elettrica, maxi-fattura da 90 mila euro a un fornaio mestrino. Grazie ad Adico Enel annulla l’intero importo

MESTRE. Nel 2020, a causa del Covid, ha inevitabilmente lavorato a mezzo servizio, come tanti altri colleghi. In ogni caso, anche se il lavoro fosse quadruplicato, mai e poi mai quella bolletta ricevuta lo scorso 3 giugno avrebbe avuto senso. E così V.G., titolare di un panificio in via San Donà, dopo alcuni tentativi “solitari” andati a vuoti, ha deciso di rivolgersi all’Adico. Risultato? Ora il panettiere mestrino può tirare un sospiro di sollievo perché quelle nove fatture – per un importo totale superiore ai 90 mila euro (sic!) – sono state tutte annullate dopo l’intervento dell’ufficio legale dell’associazione. E, anzi, l’artigiano riceverà presto una nota di credito dal proprio fornitore, Enel Energia, nell’ambito di un errore da attribuire, come spiega la stessa azienda, “a un disallineamento tecnico dovuto a una errata acquisizione delle letture”.

Come detto, la maxi-bolletta è stata recapitata lo scorso giugno al fornaio, con riferimento ai consumi dell’energia elettrica relativi al laboratorio.  V.G., dopo un iniziale smarrimento, ha provato a utilizzare i consueti canali a disposizione degli utenti, senza ottenere risposte soddisfacenti. E così, con le fatture in mano, si è rivolto all’Adico che ha subito analizzato la situazione. Sul tavolo, la contestazione di nove fatture di importi variegati, da un minimo di circa 1.800 a un massimo di 12.500 euro.  

“Tramite i nostri canali – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – ci siamo messi in contatto con i responsabili di Enel con i quali abbiamo da tempo instaurato un ottimo rapporto di collaborazione che ci permette di risolvere in tempi brevi problematiche che l’utente, da solo, non riuscirebbe a gestire con uguale efficacia.  L’azienda, dopo alcune verifiche, ci ha contattato comunicando l’annullamento di tutte le somme. Di più. Al nostro socio arriverà anche una nota di credito. La bolletta “pazza” – conclude Garofolini – è frutto di un errore di comunicazione nella lettura dei dati del contatore. Cose che possono succedere, per carità, ma che poi rischiano di rendere la vita difficile al cittadino viste le problematiche di dialogo con i call center. In questo caso, il nostro intervento è stato risolutivo e il nostro socio ha potuto tirare un sospiro di sollievo”.  

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