Esercenti mestrini in difficoltà, l’appello di Adico a Veritas: “rifiuti diminuiti del 75%, necessario ridurre la Tari”

MESTRE. Sono loro fra le principali vittime “economiche” della pandemia. Commercianti ed esercenti stanno forse vivendo il loro peggior periodo dal dopoguerra in poi, con bilanci in rosso ed entrate in caduta libera. Nasce da qui l’appello che Adico lancia a Veritas raccogliendo le richieste di aiuto pervenute all’associazione da parte di alcuni titolari di bar a Favaro e Dese che in questi giorni hanno ricevuto le bollette per la Tari, la tassa sui rifiuti, con importi praticamente identici rispetto ai periodi pre-crisi sanitaria. Adico chiede all’azienda di valutare possibili ulteriori riduzioni, in aggiunta a quello “sconto Covid” che influisce sulla fattura in modo quasi impercettibile. La richiesta nasce da una considerazione intuitiva. Le limitazioni imposte dal governo per combattere la pandemia hanno ridotto in modo radicale il lavoro degli esercenti, costretti a chiudere dopo le 18 e a organizzare solo la vendita da asporto. Tutto ciò, secondo i diretti interessati, ha fatto diminuire del 75% la produzione di rifiuti, soprattutto dopo l’ultimo decreto che ha imposto la zona rossa pure in Veneto. “Ci hanno contattato alcuni esercenti di Favaro e di Dese – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – con bollette da 1.500 euro per l’ultimo trimestre, una cifra addirittura superiore agli importi richiesti pre-pandemia. In considerazione di ciò, chiediamo a Veritas di prevedere riduzioni sostanziosi sulla Tari per questo periodo di eccezionali difficoltà. Un provvedimento di questo tipo darebbe di sicuro più respiro agli esercenti molti dei quali, se no, rischiano di chiudere i battenti in modo definitivo”.  

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