Google pronta a lanciare account Gmail e YouTube per minori

Account Gmail e YouTube per minori. Google come tutti i colossi del web cerca nuovi utenti e punta sugli under 13. Presto i ragazzini, che già accedono ad alcuni servizi Internet falsificando l’età e spesso con il consenso dei genitori, potrebbero avere account di Gmail e YouTube a loro misura, “in chiaro”, e sempre con il filtro di mamma e papà. La novità del colosso della Silicon Valley sarebbe in cantiere e si aggiungerebbe alle voci di qualche mese fa su Facebook – poi smentite dall’azienda di Zuckerberg – di una analoga apertura ai giovanissimi. «All’inizio di quest’anno Google stava sviluppando una versione di YouTube su misura per i bambini e fruibile dai tablet. Ora l’azienda sta cercando di stabilire un nuovo sistema che permette ai genitori di organizzare gli account dei propri figli, controllare come usano i servizi di Google e quali informazioni sono raccolte», scrive il Wall Street Journal. A spingere il colosso di Mountain View verso questa strategia sarebbe stata la stretta della legge con  il Children’s Online Privacy Protection Act  che mira alla protezione dei minori in rete. Da Mountain View per il momento non arriva nessuna conferma, ma da molti questa viene letta come una mossa molto simile a quella di Facebook.

In Gran Bretagna, inoltre, il primo ministro Cameron sta da tempo facendo pressioni sulle grandi aziende del tech affinché prestino più attenzione alla tutela dei minori e da quando è al potere ha dichiarato guerra alla pedofilia online. Tra le sue ultime proposte anche l’introduzione di un bollino rosso per i video online che potrebbe diventare realtà già per l’autunno. A far discutere in questi giorni del tema anche l’iniziativa di una mamma americana ha di recente creato l’app “Ignore no more” che blocca il telefono dei figli che ignorano chiamate ed sms dei genitori. Se non rispondono, ai giovanissimi sono banditi giochi, il web e la chat. Le uniche chiamate possibili sono ai numeri di emergenza. Oppure a mamma e papà che custodiscono il codice segreto per far resuscitare lo smartphone.

(Fonte Ansa)

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