Ex “popolari” venete, rinviato ad aprile il termine per le richieste di rimborso. Garofolini: “ascoltato il nostro appello”

VENEZIA. Troppi ritardi nella consegna della documentazione necessaria,  troppe lungaggini burocratiche. E’ questa la denuncia lanciata qualche settimana fa da Adico in relazione all’annosa vicenda dei risparmiatori “traditi” dalle banche popolari venete.  L’associazione, che segue circa 150 soci “vittime” delle popolari, aveva raccolto le preoccupazioni di molti cittadini in difficoltà nel reperire da Intesa San Paolo, gruppo subentrato alle due banche,  le carte necessarie per accedere al Fondo di Indennizzo per i risparmiatori (Fir)  e recuperare almeno quel 30% di investimento bruciato nel crac della Popolare di Vicenza e di Veneto banca. Ebbene, proprio in questi giorni il governo ha colto le difficoltà già denunciate da Adico e ha così deciso di rinviare i termini per la presentazione della domanda inizialmente fissati per febbraio. Ora, con la legge di bilancio 2020 (articolo 1 commi 237/238) il tempo per presentare la richiesta di indennizzo è stata rinviata al 18 aprile 2020.  “Questa è un’ottima notizia – commenta il presidente dell’associazione, Carlo Garofolini – che di sicuro regalerà un po’ di tranquillità ai nostri soci molti dei quali in questi gironi ci hanno contattato preoccupati per i ritardi nella consegna della documentazione. Certo, perdere anche quel 30% di rimborso per problemi con la consegna della documentazione sarebbe stata una vera e propria beffa. Siamo contenti che siano state ascoltate le nostre richieste”.

L’ufficio legale dell’Adico, nel frattempo, continuerà a fornire assistenza alle vittime delle banche popolari venete, richiedendo la documentazione necessaria e depositando la domanda al Fir. Per informazioni è sufficiente chiamare la segreteria allo 041-5349637 (la sede è aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19).

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