Fatturazione a 28 giorni, il Consiglio di Stato obbliga le compagnie al rimborso automatico. Garofolini: “grande vittoria delle associazioni dei consumatori”

La si può definire una grande vittoria delle associazioni dei consumatori. Proprio oggi il Consiglio di Stato ha decretato che le compagnie telefoniche “ree” di aver applicato a partire da fine 2016 la fatturazione a 28 giorni (invece che mensile) con una decisione unilaterale e truffaldina, dovranno rimborsare automaticamente i propri clienti e non su richiesta degli stessi  (magari  con offerte alternative). Per Adico – che da si è subito battuta e ha alzato la voce per obbligare gli operatori al rimborso automatico – questa è un’ottima notizia che dimostra una cosa molto semplice: “anche se spesso ci troviamo di fronte a colossi dai fatturati milionari – spiega appunto Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – possiamo batterli e ottenere grandi risultati. Davide batte Golia, e non è una cosa così scontata”.  

Tutti gli utenti si ricordano l’annosa vicenda della fatturazione a 28 giorni da parte delle principali compagnie telefoniche. Una scelta astuta (e truffaldina) che aveva indignato i cittadini e le associazioni dei consumatori. Anche Adico aveva dissotterrato l’ascia di guerra (era la fine del 2016) e alla fine l’Autorità garante per le telecomunicazioni aveva intimato alle compagnie il ritorno alla fatturazione mensile e il rimborso di quanto sottratto ingiustamente ai clienti che in pratica avevano visto aumentare i canoni dell’8,6%.  Ebbene, le compagnia avevano tentato un ricorso, perdendolo e poi si erano inventate una forma di rimborso non automatico ma su richiesta. Non solo. Avevano anche formulato proposte alternative (aggiunta di giga, abbonamenti gratuiti e quant’altro) per evitare la restituzione dei soldi. Alla fine, solo il 5% degli utenti aveva presentato domanda, facendo felici le stesse compagnie.

Da ieri però le cose sono cambiate. Il Consiglio di Stato, con una sentenza pubblicata oggi, ha decretato l’obbligo del rimborso automatico. “Per gli utenti la restituzione avverrà in bolletta – conclude Garofolini -. Ricordiamo che la vicenda riguarda la telefonia fissa e gli importi variano fra i 20 e i 30 euro. Cifre limitate ma dovute agli utenti che a fine 2016 sono rimasti spiazzati e attoniti di fronte al comportamento delle proprie compagnie. Siamo davvero orgogliosi di aver contribuito a questo epilogo che dà finalmente ragione ai consumatori e a chi li rappresenta”.

5 risposte

    1. Grazie a lei! In questo caso credo che tutte le associazioni abbiano lavorato molto bene.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  1. Se nel frattempo si è cambiato operatore telefonico, come si fa ad avere il rimborso visto che non ci sono più bollette?

    1. Salve signora, purtroppo il garante non ha ancora defintio come verrà effettuato il rimborso per chi nel frattempo ha cambiato operatore. Mi riservo di comunicarlo appena ci sono novità.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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