Festività natalizie, ecco le limitazioni previste dal nuovo decreto del governo

Il nuovo decreto emanato dal governo per contenere il virus durante le festività sta facendo molto discutere soprattutto per ciò che riguarda il divieto di spostamento fra Comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Ecco qui di seguito, tratte dal sito del giornale La Repubblica, le principali limitazioni imposte dalla normativa.

Ci si può spostare tra una Regione e l’altra durante le festività di Natale?
Da lunedi 21 e fino a mercoledi 6 gennaio sarà vietato spostarsi da una regione all’altra: movimenti consentiti solo per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e di necessità, un concetto questo che consentirà, interpretato con una certa elasticità, di comprendere poche deroghe per consentire i ricongiungimenti familiari.  È sempre consentito però il rientro alla propria residenza, al domicilio o abitazione.

Ci si può spostare invece tra i Comuni?
Sì, tranne nei giorni segnati in rosso sul calendario ovvero il 25 e 26 dicembre e l’1° gennaio. In queste giornate non si potrà uscire dal territorio del proprio Comune, non importa quanto sia ampio. Vale per le grandi città metropolitane come per i piccoli paesi. Anche in questo caso, con autocertificazione alla mano, ci si potrà muovere per motivi di lavoro, salute, necessità e urgenza. Dal 7 gennaio i movimenti torneranno liberi. E’ sempre consentito però il rientro al propria residenza, al domicilio o abitazione.


L’assistenza a una persona anziana in difficoltà è considerata causa che giustifica lo spostamento vietato?

Per andare a trovare un familiare anziano solo che abita in un’altra regione o anche in un altro Comune si potrà ricorrere allo stato di necessità, come è sempre stato anche durante il lockdown. L’assistenza a una persona anziana in difficoltà è considerata causa che giustifica lo spostamento vietato. Ma il nodo da sciogliere non è di poco conto: quante persone potranno muoversi? Il figlio che si sposta per andare dal genitore anziano potrà portarsi dietro il proprio nucleo familiare? Il ritorno al domicilio o all’abitazione consentirà invece il ricongiungimento di coppie lontane che vivono periodicamente insieme in una casa. Tuttavia saranno le Faq del presidente del Consiglio a chiarire i punti oscuri.
 

Il coprifuoco resterà in vigore in tutte le Regioni?
Per tutto il periodo delle feste resterà in vigore il coprifuoco nelle Regioni, qualunque sia il colore della zona in cui si trovano (probabilmente la gialla, visto come sta scendendo l’Rt ovunque). Non si potrà quindi uscire di casa senza un giustificato motivo dalle 22 alle 5 della mattina. Per Capodanno l’orario del coprifuoco cambierà e viene esteso dalle 22 fino alle 7, per evitare che persone che hanno partecipato a feste e veglioni in casa, che tra l’altro non sarebbero ammessi, escano appunto dopo le 5 per rientrare nelle loro abitazioni.
 

Le messe a che ora si svolgeranno?
Le messe del 24 dicembre si svolgeranno in un orario rispettoso del coprifuoco, e quindi saranno anticipate di un paio d’ore rispetto alla tradizione. Inoltre verranno organizzate più funzioni a Natale per evitare gli assembramenti all’interno delle chiese.


Se vado all’estero quando torno devo fare la quarantena?

Dal 21 dicembre al 6 gennaio gli italiani che lasceranno il territorio nazionale, al loro rientro dovranno rimanere a casa per quattordici giorni, tranne coloro naturalmente che si muovono per ragioni di lavoro o di studio o che rientrano in determinate categorie normalmente esentate dalle restrizioni, forze dell’ordine, personale diplomatico. Quarantena obbligatoria anche per gli stranieri che arriveranno per turismo.

Sono un italiano che vive all’estero, se torno a casa devo fare la quarantena?
Deroghe per gli italiani che rientrano dall’estero alla loro residenza, domicilio o abitazione o per chi viene per ragioni di lavoro, necessità o urgenza. A seconda dei Paesi di provenienza ( le cui liste sono in aggiornamento) cambiano le prescrizioni: da alcune zone permane il divieto, da altre bisognerà arrivare con tampone negativo fatto entro le 48 ore.


Posso organizzare una festa con parenti o amici?

Vietate le feste in luoghi pubblici, privati e anche nelle abitazioni. Chiuse le discoteche, vietato ballare, vietato spostare festeggiamenti di alcun genere negli alberghi come in molti hanno fatto in questi giorni per aggirare i divieti e la chiusura di bar e ristoranti la sera. Per il resto il Dpcm contiene le forti raccomandazioni che erano già contenute nei precedenti decreti: l’invito è quello di non ricevere a casa persone diverse dai conviventi e, in ogni caso, di mantenere la mascherina sempre anche nelle abitazioni private in presenza di altre persone. Nessun numero di persone è indicato per le serate di festa visto che la privacy dei domicili è garantita dalla Costituzione. Le forze dell’ordine non potranno dunque venire a bussare a meno che non sia segnalato qualche reato come il turbamento della quiete pubblica.

ni del nuovo Dpcm: “Vietati spostamenti a Natale, S. Stefano e Capodanno”

Si potrà pranzare nei ristoranti nei giorni di festa?
Il pranzo al ristorante nei giorni di festa è salvo. Il 25, il 26 dicembre, l’1° e il 6 gennaio si potrà andare fuori. Restano sempre valide naturalmente le regole delle linee guida che ristoranti e bar sono chiamati ad applicare a cominciare dal numero dei commensali: non più di quattro allo stesso tavolo a meno che non facciano parte tutti dello stesso nucleo familiare convivente. Per intenderci, una famiglia composta da genitori e quattro figli che vivono tutti nella stessa casa potrà sedere insieme a un tavolo per sei.


I locali dovranno continuare a chiudere alle 18?
Locali sempre chiusi invece senza nessuna deroga la sera, dalle 18 in poi. Resterà aperto soltanto chi lavora con l’asporto (fino alle 22) o con il domicilio.


E gli alberghi potranno ancora garantire il servizio di ristorazione?
Gli alberghi (quelli che lo ritengono sostenibile) rimangono aperti ovunque con la possibilità del servizio di ristorazione serale ai loro clienti. Ma niente cenone di Capodanno. La sera del 31, dalle 18, solo servizio in camera.
 

I negozi potranno restare aperti anche oltre le 18?

Ci sarà più tempo per lo shopping nei giorni che precedono il Natale e fino alla befana. Il governo ha deciso che i negozi possono restare aperti fino alle 21 da oggi e fino al 6 di gennaio. La regola vale in tutte le Regioni salvo quelle in zona rossa. Si cercano inoltre di evitare gli assembramenti in luoghi frequentatissimi in certi giorni come i centri commerciali. Così nei weekend e in tutti i giorni festivi in queste strutture potranno restare aperti soltanto gli esercizi alimentari.

La scuola quando riaprirà?
Il 7 gennaio si torna sui banchi di scuola. Nei licei ci sarà l’aliquota del 75 per cento di studenti in classe,  Le seconde e le terze medie torneranno invece in presenza al cento per cento. Si pensa ad ingressi scaglionati tra le 7 e le 9.

Le Università riapriranno?

Il 7 gennaio riapriranno anche le Università che potranno da subito prevedere esami e sessioni di laurea in presenza e organizzare la fruizione di biblioteche ed archivi per gli studenti con un sistema di prenotazioni.

Quando si potrà tornare a sciare?

Per venire incontro alle richieste delle regioni del nord, il Dpcm prevede la riapertura degli impianti dal 7 gennaio ma solo dopo l’approvazione delle linee guida che saranno redatte nei prossimi giorni dal Comitato tecnico scientifico.

Fonte: La Repubblica

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