Finto sms a firma di Intesa San Paolo, Adico chiede alla banca un risarcimento di 140 mila euro a favore di 64 soci (metà veneziani)

MESTRE. 64 pratiche aperte (metà delle quali a favore di soci veneziani) per 140 mila euro rubati dai conti di ignari correntisti. Non accennano a fermarsi le richieste di assistenza da parte di cittadini vittime della truffa del finto sms a firma di Intesa San Paolo. I casi seguiti da Adico hanno sconfinato oltre il Veneto, tanto che l’ufficio legale dell’associazione ha in carico anche posizioni di cittadini che vivono a Roma, Firenze, Ancona, Bergamo, Milano, Siena, Como, Bologna, Savona, Torino e Pisa. I soldi sottratti dai malviventi variano in media dai 1.500 ai 15 mila euro, con casi eccezionali che superano i 20 mila. “Abbiamo situazioni paradossali – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori -. Ci sono persone, per esempio, che dopo essere state truffate la prima volta hanno ricevuto lo stesso identico messaggio per un secondo tentativo di raggiro, naturalmente scongiurato. Fra le vittime ci sono anche dipendenti o ex dipendenti di banca Intesa”. L’attività di Adico è tutta rivolta a richiedere il risarcimento dell’intera somma sottratta, proprio perché le falle nel sistema della banca sono evidenti. Non per niente così tanta gente, di tutte le età e di tutte le estrazioni, è caduta nell’articolato tranello più volte raccontato e denunciato da Adico. “Ricordiamo alle vittime della truffa che come prima cosa bisogna presentare denuncia alle Forze dell’ordine – continua Garofolini .- per poi chiedere subito il disconoscimento  dell’operazione con la quale sono stati rubati i soldi dai conti. Dopo si può procedere con la richiesta di rimborso. Il nostro augurio è che banca Intesa prenda anche una posizione ufficiale e accordi subito e senza indugio i risarcimenti. Crediamo che sarebbe un atteggiamento propositivo nei confronti dei clienti in un periodo così difficile. In questo momento la fiducia diventa elemento essenziale per superare la crisi pandemica senza ulteriori complicazioni”.  

4 commenti su “Finto sms a firma di Intesa San Paolo, Adico chiede alla banca un risarcimento di 140 mila euro a favore di 64 soci (metà veneziani)”

  1. Egregio Sig. Presidente Garofolini anch’io ho ricevuto SMS di questo tipo, da presunti collaboratori Banca Intesa ma gli ho totalmente ignorati anche perché se avessi avuto bisogno di avere una consulenza con il mio consulente di certo non lo faccio attraverso un SMS, scrivo questo perché con il mio consulente di Banca Intesa c’è un accordo ben preciso che in caso di variazione di una qualsiasi cosa mi chiama a casa fissando un appuntamento presso la sede.
    Purtroppo a questo mondo ci sono persone poco accorte di possibili truffe, gli basta avere un cellulare in mano e credere che con quello si possa fare tutto.
    La saluto e ringrazio dei suoi avvertimenti di possibili truffe.
    Alberto

    1. Salve signor Alberto, la ringrazio per averci scritto anche se non sono d’accordo su quanto dice circa le vittime del raggiro anche perché, le assicuro, fra i truffati ci sono persone di tutti i tipi e non stiamo seguendo persone che si possano definire sprovvedute. L’sms è purtroppo una metodologia di comunicazione adottata da Intesa San Paolo (non è stata richiesta dai correntisti). Lei ha fato sicuramente bene ad accordarsi così con il suo consulente ma non definirei poco accorte persone che invece in buona fede hanno risposto al messaggio. Visioni diverse, noi speriamo di recuperare i soldi sottratti dai malviventi.
      Intanto le auguro una buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. Ieri ho ricevuto una mail di questo tipo. Ma non l’ho aperta e l’ho cancellata immediatamente. Attenzione alle truffe. Grazie ad Adico per le informazioni

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