Guasto sul volo Meridiana: “Scendete”. 255 italiani accampati da 10 ore all’aeroporto della Martinica

A questo punto sono stati fatti scendere tutti dall’aeromobile e indirizzati all’area dei nastri bagagli per ritirare le valige. Di lì a poco l’apparizione del comandante dell’aereo che lascia di stucco il gruppo di malcapitati con un annuncio: «L’aereo ha un guasto e io adesso devo andare a dormire perché il protocollo prevede questo. Se volete che vi riporti in Italia dovete attendere almeno fino a domani quando il guasto sarà sistemato ed io e il mio equipaggio, potremo rimetterci in volo».

Poche raggelanti parole per il gruppo di turisti che da questo momento non riceve più alcuna notizia. Tutti e 255 restano confinati nel settore bagagli. Si accampano dove possono. Prima di scendere dall’aereo è stato dato loro un po’ di cibo in forma di snack e delle bottigliette d’acqua. Ma non possono uscire dall’aeroporto. Fuori, li hanno avvisati, ci sarebbero dei bus pronti per condurre tutti in qualche albergo per la notte, ma non essendo pervenuto il nulla osta del prefetto locale, nessuno ha il permesso di mettere il naso al di là delle porte di ingresso, neppure per fumare o prendere una boccata d’aria. Aria calda tra l’altro, mentre tutti quanti sono ormai attrezzati con abiti pesanti per affrontare le temperature invernali che avevano previsto di incontrare di lì a poche ore, una volta giunti in Italia.

I 255 turisti provenienti da tutta Italia si trovano ancora chiusi in aeroporto. Sono ormai stremati. La disavventura viene raccontata con una telefonata alla redazione della Stampa da parte di Antonia Graziani, una signora di 56 anni in viaggio con il gruppo di turisti «segregati» a Fort de France. «La nave ormai è ripartita – ci ha raccontato la donna – la Msc ha concluso la sua parte e noi adesso saremmo dovuti essere da ore in volo verso l’Italia. Invece ci hanno detto che non si sa nulla su quando potremo ripartire e che forse attrezzeranno dei giacigli in una palestra o addirittura una tendopoli per ospitarci nelle prossime ore. Con noi ci sono molti bambini, ormai stanchi e affamati. Una donna si è sentita male. Qui sono le 3 di notte, e siamo in balia degli eventi da più di 9 ore. Stanno per scaricarsi anche i cellulari e ci sono poche prese di corrente a disposizione. Non sappiamo che destino ci attende».

La signora Graziani ha anche cercato aiuto chiamando la Farnesina: «Mi hanno risposto che non essendoci nessuna emergenza reale, nè qualcosa di grave in corso, non potevano intervenire».

«Quando si verifica un qualsiasi tipo di problema – chiarisce Meridiana – il decollo, per ragioni di sicurezza, non è consentito prima delle dovute verifiche. In questo caso si è trattato di una anomalia tecnica dell’aereo che verrà risolta in loco. L’assistenza dei passeggeri a terra viene seguita sia da MSC che da Meridiana stessa». Meridiana afferma anche che è stata effettivamente cercata una sistemazione alberghiera per tutti i 255 passeggeri, ma «nessun hotel aveva posti disponibili».

Così come dichiarato dal comandante ai passeggeri ormai scesi dall’aereo, «prima di poter ripartire – conferma Meridiana – vanno accertate le ore di impiego totale dell’equipaggio».

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