I VENDITORI PORTA A PORTA TORNANO ALL’ATTACCO, NELLE ULTIME DUE SETTIMANE SETTE “VITTIME” VENEZIANE SI SONO RIVOLTE ALL’ADICO PER DENUNCIARE LA “TRUFFA” DEL CATALOGO. I CONSIGLI PER TUTELARSI

MESTRE. L’ultimo caso seguito dall’Adico risale a mercoledì mattina. Una anziana mestrina ha firmato inconsapevolmente un contratto per l’acquisto di materassi per una spesa di circa 4 mila euro con il coinvolgimento pure di una finanziaria. Ma ora, tramite Adico, la donna chiederà l’annullamento del contratto stesso dato che da parte sua non esisteva alcuna volontà di comperare la merce. Insomma, la storia non cambia, anzi. Quest’anno le pratiche seguite dall’associazione e relative alla cosiddetta “truffa” del catalogo sono in aumento. I venditori porta a porta sono letteralmente scatenati in tutta Italia e stanno battendo molto anche la zona del veneziano, creando veri e propri drammi familiari. Nelle ultimi due settimane sette “vittime” del raggiro si sono affidate all’associazione per chiedere il recesso da impegnativi contratti d’acquisto. “Quando le persone si rivolgono a noi si sentono perse – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Stiamo parlando soprattutto di anziani che soffrono non solo per paura di aver buttato all’aria alcune migliaia di euro ma anche perché si sentono fragili e vulnerabili e questo crea contraccolpi psicologici non da poco. Per fortuna l’intervento del nostro ufficio legale si rivela sempre determinante per far annullare i contratti”. Visto il numero crescente di soggetti che vengono plagiati dai venditori (non da tutti, ovviamente, ma da quelli che fanno firmare contratti spacciandoli per cataloghi), è bene ricordare alcuni passaggi che possono aiutare le persone raggirate. Fermo restando che il nostro consiglio è sempre quello di non aprire la porta a chi ci vuole proporre prodotti di qualsiasi tipo, compresi i contratti di telefonia ed energia, è necessario capire come comportarsi quando ormai la “frittata” è fatta. “Ricordiamo anzitutto che il codice del consumo prevede che si possa recedere da quasi ogni contratto entro 14 giorni dalla firma dello stesso – continua Garofolini -. Quando il contratto riguarda l’acquisto di merce, c’è la possibilità di recedere, sempre entro 14 giorni, dall’arrivo dei prodotti. L’importante però è non aprirli. Siccome la materia può risultare complessa, dato che il recesso non è consentito per certi tipi di merce, come quella personalizzata, è fondamentale contattare subito degli esperti per procedere con la richiesta di annullamento nella quale si deve contestare la mancanza della volontà di firmare il contratto da parte del diretto interessato, indotto dal venditore a pensare di firmare un catalogo non impegnativo economicamente. Muovendosi bene e in tempo si possono risolvere tutte le situazioni, anche quelle più delicate”. Le “vittime” del raggiro possono contattare l’associazione allo 041-5349637, siamo aperti dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19.

2 commenti su “I VENDITORI PORTA A PORTA TORNANO ALL’ATTACCO, NELLE ULTIME DUE SETTIMANE SETTE “VITTIME” VENEZIANE SI SONO RIVOLTE ALL’ADICO PER DENUNCIARE LA “TRUFFA” DEL CATALOGO. I CONSIGLI PER TUTELARSI”

  1. Gabriella Dovier

    Buongiorno,
    volevo segnalare che ieri sono stata contattata da un venditore che mi ha proposto un incontro per oggi per farmi vedere un catalogo promozionale.
    Purtroppo ci sono cascata già 3 anni fa ed ho dovuto acquistare un sistema di pulizia a vapore del costo complessivo di €3’000 il cui valore reale non superava i 500-600 euro. L’incontro di questa mattina si è svolto con le stesse modalità della prima volta, ma quando, dopo aver dichiarato di aver già subito lo stesso tipo di raggiro, mi sono rifiutata di firmare la proposta, la signora si è volatilizzata all’istante!

    Spero ci siano dei provvedimenti o delle indagini su questa ignobile truffa.

    Cordiali saluti Gabriella Dovier

    1. Salve, tale truffa ci è tristemente nota e per fortuna chi si rivolge al nostro ufficio legale trova sempre la risoluzione del problema. Ci sono indagini in merito a queste modalità di vendita, ma le difficoltà non mancano anche perché tenga conto che la “vittima” ha comunque posto una firma, per quanto in modo ingannevole. Se dovesse avere problemi non esisti a contattarci allo 041-5349637, noi siamo operativi anche in questi difficilissimi giorni.

      Gianliuca Codognato
      uff. stampa Adico

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