Il biglietto scade durante il viaggio, lui timbra l’I-mob con tre minuti di ritardo e arriva la multa. Musicista veneziano si affida all’Adico e ottiene l’annullamento del verbale

MESTRE. Quando si è visto appioppare quella multa considerata del tutto ingiusta, ha deciso di non mollare e di contestarla in tutti i modi, anche se la cifra in gioco era di qualche decina di euro. Ma ora S.F., 50enne musicista veneziano, può cantare vittoria perché, grazie all’aiuto dell’Adico, la sua “questione di principio” ha ottenuto adeguato riconoscimento e il verbale è stato annullato proprio in questi giorni dalla direzione della polizia locale di Venezia. La vicenda ruota attorno a un biglietto Actv scaduto durante il viaggio e a una interpretazione erronea da parte del controllore che ha deciso di sanzionare l’uomo. Siamo a novembre del 2020, di sera, quando S.F. sale sul tram che da Mestre deve riportarlo in centro storico. In tasca ha un biglietto che scade nove minuti dopo l’ingresso nel mezzo infatti l’obliteratrice non scala un nuovo biglietto essendo ancora valido quello. A questo punto il musicista si sposta di qualche passo per non ostacolare gli altri passeggeri e intanto attende i dieci minuti necessari per far scadere il suo ticket e timbrarne un altro. A un certo punto, dopo qualche minuto di distrazione, si ricorda del suo compito e si avvicina alla timbratrice (con tre minuti di ritardo) ma in quello stesso frangente sale il controllore che lo punta subito e lo accusa di aver validato il biglietto solo per superare il controllo. S.F. spiega le sue ragioni ma l’addetto di Actv non mostra indulgenza e compila il verbale. “Molte persone – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – a questo punto, smaltita la rabbia, si sarebbero rassegnati e avrebbero pagato la multa. Il nostro socio, invece, spiazzato da questa palese ingiustizia, ha deciso di proporre ricorso. Il nostro ufficio legale ha dunque redatto la sua tesi difensiva considerando fra l’altro che il socio nei giorni seguenti ha provato in tutti i modi ma inutilmente ad accedere ai dati elettronici del proprio pass – rivolgendosi all’azienda del trasporto pubblico locale – per dimostrare la sua totale buona fede”. Proprio in questi giorni il verbale è stato annullato e archiviato nell’ambito di una vicenda dal risultato per nulla scontato.

6 risposte

  1. Sono DomenicoCarola, redattore della Guida al Diritto delSole24Ore. Potrei avere copia della sentenza in formato word. Intendo commentarla sulla Guida. Grazie

  2. Sorge spontanea una domanda?!
    Ma, visto che il Signore era in buona fede, chi gli ritorna il tempo perso a fare il ricorso e le eventuali spese
    L accertatore invece non avrà nessun richiamo e continuerà a fare i suoi errori.
    Domanda: lo stesso accertatore ha una percentuale sulle multe che eroga

    1. Quanta verità signor Gianfranco. Confermo: il nostro socio ha dovuto perdere tempo (anche perché abita a Venezia e si è appoggiato a noi che abbiamo la sede a Mestre) e qualche soldo (il minimo per la redazione del ricorso). Sicuramente sarebbe stato più comodo pagare e basta, ma invece, essendo stato colpito dalla palese ingiustizia, non ha mollato e, alla fine, ha vinto. Merito della sua determinazione ma anche dell’ottimo lavoro del nostro ufficio legale. Per quanto riguarda la sua ultima domanmda…temo di sì.
      le auguro una buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  3. Basta ricordare che i verificatori Actv hanno una percentuale sulle sanzioni che riescono ad erogare, quindi potrebbero avere tutto l’interesse ad eccedere in zelo spesso assurdo e al limite della correttezza! Senza contare il carente ed incongruente sistema Imob con le validatrici che spesso non hanno l’orario tarato alla perfezione e il disastro è servito! Buon lavoro e W L’Italia, quella di un futuro migliore anche sul trasporto pubblico!

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