Il lockdown “scalda” i condomini mestrini: crescono liti e contestazioni, boom di pratiche seguite dall’Adico

MESTRE. Non era facile immaginare qualcosa di diverso e in effetti il timore è confermato dai numeri. Le restrizioni imposte dal lockdown hanno acuito le liti condominiali, già alquanto frequenti nel periodo pre-covid. Adico tramite il proprio sportello “sfratti e condomini” segue da tempo vicende legate a problemi con l’amministratore, liti fra inquilini, morosità, contestazioni di spese, richieste di interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria, contrasti fra padroni di casa e affittuari. Ma l’obbligo morale dell’ “iorestoacasa” ha provocato frizioni all’interno di qualche famiglia e nuovi motivi di scontro con l’amministratore o con gli altri condomini. In soli due mesi, subito dopo il lockdown, l’associazione ha già aperto una trentina di pratiche relative a problemi condominiali soprattutto a Mestre, contro le 173 di tutto il 2019. “Era inevitabile che aumentassero i casi di questo tipo – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Vivere gran parte della giornata nella propria casa e nel proprio condominio fa crescere la possibilità di individuare problematiche prima meno evidenti. L’utilizzo degli spazi comuni è stato ostico nel periodo del lockdown, naturale che siano aumentate le liti. In realtà, però, molte persone, che ci hanno contattato anche durante il lockdown, sono inquilini, spesso studenti, che si informano sulla possibilità di ridurre l’affitto oppure che chiedono di contestare il rifiuto della riduzione de parte del proprietario. Di contro ci sono anche molti proprietari che ci chiedono lumi su come possono comportarsi in questi casi oppure denunciano l’autoriduzione unilaterale del canone da parte dell’inquilino”.  

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