Il rinvio al 15 ottobre delle cartelle esattoriali riceve il plauso di Adico. Garofolini: “bene, ora si pensi ad altre iniziative cominciando dai testi scolastici”

VENEZIA. Il rinvio delle cartelle esattoriali? “Un’ottima notizia”. Ora, però, “il governo metta in campo tutte le iniziative necessarie per permettere alle famiglie di riprendersi e di affrontare con più tranquillità il difficile periodo post-estivo, in primo luogo trovando il modo per limitare le spese per i testi scolastici”. Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, plaude all’iniziativa del governo che nuovamente ha rinviato il pagamento delle cartelle esattoriali fornendo una boccata d’ossigeno a milioni di contribuenti italiani messi in ginocchio dal Coronavirus. Il primo slittamento dei pagamenti in scadenza a cominciare all’8 marzo era stato fissato per il 30 giugno, poi il termine era stato spostato al 31 agosto. Ora il decreto agosto contiene un ulteriore spostamento (che riguarda anche le pratiche di riscossione coattiva, pignoramenti, ipoteche e ganasce fiscali) al 15 ottobre che è tra l’altro la data fissata dal governo per la conclusione dello stato d’emergenza. Tutto bene dunque? “Questo è un rinvio quasi obbligato – continua Garofolini – come lo erano stati quelli precedenti ma resta un segnale della disponibilità istituzionale ad aiutare le famiglie in difficoltà. Crediamo però che siano ancora molti gli interventi necessari per smorzare le spese più impattanti sui nuclei familiari. Per esempio a settembre molti genitori dovranno sborsare centinaia di euro, in media fra i 300 e i 500, per i libri scolastici. Una batosta che pesa molto al rientro dal periodo estivo e che quest’anno sarà ancora più sentita. Visto che in questi mesi sono stati utilizzati con costanza gli strumenti informatici, crediamo che proprio la tecnologia potrà venire incontro alle famiglie per evitare l’acquisto di libri cartacei scaricandoli dal web”.   

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