In un mese il prezzo del petrolio crolla del 24% ma il costo del carburante non cala di un centesimo. La rabbia di Adico: “le solite speculazioni”

Crolla il prezzo del petrolio, resta invariato (e sempre altissimo) quello del carburante. Insomma, di fronte alle strane fluttuazioni che continuano a caratterizzare il costo della benzina e del gasolio, il termine “speculazione” – molto utilizzato da Adico per denunciare soprattutto rincari ingiustificati – risulta essere ancora il più adeguato.

In questo caso a denunciare lo stallo dei prezzi alla pompa rispetto al calo del prezzo al barile, è l’associazione Equagiustizia che, puntuale come sempre, ci ha scritto un messaggio “infuocato” mettendo in evidenza le storture del settore petrolifero.   

“Dal 1° Novembre il prezzo del petrolio è crollato di ben 17 dollari al barile (da 84,05$ del 1° Novembre a 67,91$ del 30 Novembre!!) – ci scrivono i responsabili del gruppo –

e i prezzi dei carburanti sono rimasti tali e quali come ai massimi di inizio novembre. I prezzi non sono mai calati neanche di un centesimo”.

L’associazione punta poi il dito contro compagnie petrolifere e distributori e invita i cittadini a manifestare contro “i ladreschi prezzi dei carburanti”,

Anche noi di Adico ci uniamo ovviamente alla protesta, perché monitoriamo da sempre il trend del carburante ed evidenziamo le palesi speculazioni nella formazione dei prezzi.

Clamoroso, da questo punto di vista, l’immobilità del costo al litro di fronte a un crollo del 23,9% del prezzo al barile dall’1 al 30 novembre. “La verde dovrebbe costare teoricamente un quarto in meno di oggi – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – invece si compra con gli stessi soldi di inizio mese. Ovvio che ci troviamo di fronte a palesi speculazioni che danneggiano in modo inequivocabile gli automobilisti, già tartassati da innumerevoli balzelli. Quanto continueranno ancora questi comportamenti?”.

18 risposte

  1. È solo l’inizio, hanno capito che in Italia possono mettercela in quel posto senza paura di ritorsioni, anzi con l’aiuto di chi dovrebbe tutelarci. Vedi cosa sta succedendo con il diritto costituzionale al lavoro, casa, istruzione, sicurezza.
    Stanno svendendo il paese alle multinazionali le quali ai arricchiscono a nostre spese, a loro volta, arricchiscono le poltrone del potere.

    1. Io mi ricordo, perché mi aveva colpito il prezzo, che un giorno d’agosto nel 2000 con l’euro appena introdotto a un distributore prezzo della benzina 1,005 al litro col petrolio che al barile oscillava sopra gli 80 $ e oggi siamo a livelli pazzeschi…..chi si è intascato tutta quella differenza di prezzo?

      1. Salve signor Claudio, domanda legittima che, purtroppo, temo non riceverà mai una risposta (precisa). Rilevo comunque che il tema è molto sentito e non potrebbe essere altrimenti. Questo è importante perché più si crea dibattito attorno alle strane oscillazioni di prezzi del carburante e più probabile è una protesta forte da parte del “popolo” contro questo trend non giustificabile.
        Le auguro intanto una buona serata.
        Gianluca Codognato
        uff. stampa Adico

  2. le speculazioni sui future e sui derivati che sono strumenti finanziari non son il barometro reale del costo reale delle cose e sono manovrate solo dalla finanza
    e fanno si che che queste storture rechino solo guadagni a chi le fa

    1. GRazie signor Roberto, constatiamo con piacere che il disappunto sul prezzo della benzina è molto diffuso, lo vediamo dai numerosi commenti nel sito.

      Grazie ancora
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  3. Buonasera, una volta ho letto di una proposta per colpire le grosse compagnie petrolifere in modo intelligente solo con un pò di attenzione di noi utenti utilizzati come bancomat. Si faccia promotore della seguente proposta: individuare quale grossa compagnia ha i prezzi più alti e di conseguenza nessuno acquista carburante dalla stessa, e così a rotazione si colpisce per un determinato periodo la compagnia più cara. Mi sembra una proposta intelligente e praticabile

    1. SAlve signor Michele la proposta è di certo buona, il problema resta sempre quello del coinvolgimento delle persone. Bisogna essere in tanto per essere davvero determinanti nel colpire le compagnie petrolifere esperienza ci insegna, però, che i cittadini sono molto bravi a protestare ma quando c’è da concretizzare la protesta in pochi si fanno avanti. In ogni caso, prendiamo di sicuro in mano l’idea. Grazie davvero ogni suggerimento è per noi importantissimo.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

    2. Questa proposta è la stessa fatta da me, già diversi anni fa.
      Trovare ogni settimana, a rotazione, se i prezzi cambiano, il distributore meno caro e cercare Tutti di fare rifornimento solo da quello…Gli altri sarebbero costretti a ridurli, a vantaggio degli Automobilisti, considerati, da decenni, soltanto “limoni da spremere”!

    1. E’ la domanda che ci stiamo facendo da tempo. Purtroppo noi non abbiamo ancora la forza da soli di organizzare manifestazioni nazionali. Serve un’organizzazione massiccia, noi non ci tiriamo di certo indietro. Vediamo come va in trend dei prezzi, sono sicuro che prima o poi l’indignazione trascinerà gli automobilisti in piazza.
      Le auguro intanto una buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  4. Buongiorno visto che chi ci dovrebbe proteggere da queste lobby fa orecchie da mercante e si tiene stretta la sedia penso che abbiamo poco da fare, e ci rimane piccoli gesti di protesta verso le pompe più care

    1. Grazie Francesco, resto d’accordo sul boicottaggio dei distributori più cari. Più siamo e meglio è.

      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

    1. Fa benissimo signor Pino ma non è sempre così facile. A volte si rischia di consumare benzina per cercare il distributore meno caro e il gioco così non vale la candela. In ogni caso, qualcosa bisogna fare per forza e noi cercheremo si essere sempre vigili e di tenere monitorata la situazione.
      Distinti saluti
      Gianluca
      uff. stampa Adico

  5. D’accordo allora, cominciamo con il boicottare di settimana in settimana i distributori più cari. Facciamo girare la voce! È un gesto che non costa nulla (anzi fa risparmiare), basta solo un po’ di attenzione e oculatezza nella scelta. L’app “prezzi carburante” può venire in aiuto. Spargiamo la voce!

    1. Salve signor Diego, tranquillo noi per quanto possibile promuoveremo l’iniziativa.
      Grazie per il suo intervento
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

    1. Si signor Pino, immagino, la mia era una provocazione. 🙂 Nei prossimi giorni faremo un altro articolo su q1uesto tema.
      Un saluto
      Gianluca

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