INPS: DA GIUGNO LE PENSIONI VENGONO PAGATE IL PRIMO DEL MESE

Da giugno tutte le pensioni vengono pagate il primo giorno del mese. A comunicarlo è l’Inps che sottolinea come dal mese di giugno “tutte le pensioni saranno pagate dall’Inps a partire dal primo giorno del mese. È quanto stabilito dal decreto legge n. 65 del 21 maggio 2015, contenente “Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR”.

A partire dal primo giugno, quindi, tutti i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento pagate agli invalidi civili, oltre che delle rendite vitalizie dell’Inail, sono stati unificati, permettendo così a quei pensionati che hanno più di una pensione in differenti gestioni, che prevedevano fino ad oggi il pagamento in giorni diversi, di incassarle nello stesso giorno. Qualora il primo del mese sia un giorno festivo o non bancabile il pagamento avverrà il primo giorno utile immediatamente successivo.

Una risposta

  1. inps- 14^ MENSILITA’. VERA ODISSEA DI UNA PENSIONATA CON L’INPS ONLINE-

    Già sin dal mese di maggio, è stata inviata – come di consueto, annualmente – la dichiarazione sostitutiva di notorietà della pensionata con la quale è stato puire dichiaratoil suo reddito personale complessivo.
    Reddito che alla luce delle norme in vigore, le consentono di ottenetre la c.d. 14^ mensilità ad integrazione del reddito 2014, con il rateo del mese di luglio 2015.
    Alfine di potere legittimamente operare, la pensionata, riceve dall’INPS l’invito a modificare il proprio PIN di registrazione online in DISPOSITIVO. PIN che consente, di superare ogni ostacolo e poichè equivale alla posta certificata tra l’interessato previamente già identificato) e l’Istituto INPS così da permettere pure l’inoltro di domande, ricorsi etc… come fossero state presentate agli sportelli o tramite Patronato/CAF.
    L’interessata, ricevuto tale invito opera secondo quanto richiesto dall’INPS e, nonostante tutto, dopo avere seguito passo passo le indicazioni per l’a compilazione ed inoltro della domanda, si sente dire (per iscritto tramite e-mail) che la sua istanza nonpuò essere presa in considerazione e se vuole fare valerei propri diritti deve recarsi presso un Patronato oppure udite udite: compilare la modulistica online al sito www//INPS.IT>SERVIZI online>SERVIZI PER IL CITTADINO>DICHIARAZIONE REDDITUALE.
    Tutto avviene come suggerito ONLINE, ebbene doto 3 mesi (il 5 agosto 2015) l’inps risponde che nessuna dichiarazione è stata acquisita perchè non firmata. La domanda all’INPS è: in noome della semplificazione com’è capace di rendere la vita difficile se non IMPOSSIBILE ai cittadini che non disponendo di PC e registrazioni ovvero se pure in possesso il suo sistema non riconosce le dichiarazioni online con PIN DISPOSITIVO l’autenticità del lavoratore/pensionato registrato e pretende che la firma in calce ai documenti sia apposta non in forma virtuale ne riconosce la modulistica compilata ove la firma è richiesta, come genuina e sicura proveniente dal soggetto che per accedervi e ottenere le prestazioni deve prima AUTENTICARSI?
    Insomma, una vera presa per il culo. Questo è lo sfogo di una pensionata, italiana, residente e domiciliata in Italia, che ha pagato oltre 20 anni di contributi, che dall’INPS alla ricerca di furbi truffatori (che lO STESSO ISTITUTO ha per decenni consentito per mancati controlli e direttive) considerandola alla strega degli extracomunitari o comunitari dell’est o psudo invalidi nazionali che delle truffe alle sue casse ne hanno fatto una ragione di vita. E poi parlano di trasparenza, porte aperte etc… etc…. E’ ancora come prima un carrozzono pieno di incapaci ed incompetenti.

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