INQUILINI MOROSI, BOOM DI RICHIESTE D’AIUTO ALL’ADICO DA PARTE DI PROPRIETARI DI CASE

In media attendono quattro o cinque mesi prima di intervenire, nella speranza che qualche cosa cambi. Alla fine, cercano una via legale per ottenere quanto dovuto. Sono sempre di più i casi di proprietari di abitazioni private che si rivolgono all’Adico per procedere con la messa in mora di inquilini che non pagano l’affitto da mesi. Nel 2014 l’associazione guidata da Carlo Garofolini ha seguito un centinaio di casi, in Veneto e anche nel resto d’Italia.

In generale le richieste di assistenza su questo fronte sono cresciute del 16 %. Il 70% di chi si è rivolto all’Adico nel 2014 è proprietario di due abitazioni, la propria e quella messa in affitto. Non si tratta, dunque, di pluriproprietari, ma di soggetti per i quali il canone di locazione è una risorsa fondamentale per far quadrare il bilancio di fine mese. Più della metà dei casi trattati nel 2014 coinvolge proprietari che non vengono pagati da quattro, cinque mesi e che, prima di procedere ad azioni legali, hanno fatto visita all’associazione almeno una volta per capire come muoversi. In quasi tutti i casi seguiti dall’Adico, i ritardi nei pagamenti sono diretta conseguenza della crisi, dipendono cioè da un licenziamento, che per i più fortunati si trasforma in un periodo di cassa integrazione. Nel 45% dei casi trattati l’inquilino moroso è straniero.

Le situazioni che trattiamo – spiega Carlo Garofolini – rappresentano per certi versi un paradosso: proprietari di case che da mesi non percepiscono l’affitto e che non sanno come comportarsi, perché poco tutelati dalle normative esistenti. Stiamo parlando quasi esclusivamente di soggetti che hanno una seconda casa perchè ereditata o perchè acquistata dopo tanti sacrifici, o con i risparmi di una vita o con l’utilizzo della propria liquidazione. Solitamente queste persone hanno già tentato in tutti i modi, per via bonaria, di cercare un accordo con l’inquilino, trovandosi di fronte a un muro di gomma, giustificato appunto dall’assenza di norme precise relative all’argomento”.

L’ufficio legale dell’Adico agisce con la messa in mora dell’inquilino alla quale fa seguito l’ingiunzione di sfratto. Ma prima di tutto cerca un accordo bonario con la controparte che può consistere in una rateizzazione di quanto dovuto.

Proprio in considerazione delle sempre più frequenti problematiche legate agli sfratti, sia per quanto riguarda gli inquilini, sia per quanto riguarda i proprietari, Adico ha da tempo aperto un apposito sportello denominato sfratti e condominio (sfratti e condominio). Attraverso tale servizio, gli iscritti possono ricevere la consulenza gratuito in relazione a diverse casistiche, fra le quali il mancato pagamento di canone di locazione, la richiesta del “termine di grazia” per l’inquilino moroso che versa in condizione di temporanea difficoltà economica o familiare, i problemi nel recupero della disponibilità dell’immobile quando l’inquilino non lo rilasci spontaneamente una volta scaduto/rescisso il contratto.

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