Inquinamento fuori controllo, tramite Adico i cittadini di Zelarino chiedono l’installazione di una centralina per il rilevamento delle polveri sottili

MESTRE. Prima del Covid, che nel primo semestre 2020 ha giocoforza ridotto il traffico mestrino, si registrava una media di circa 20 mila passaggi di auto al giorno. Un numero impressionante destinato a crescere con il superamento delle limitazioni anti-pandemia e, soprattutto, con l’apertura di Iper Lando. Così il gruppo promotore Zelarino e dintorni presieduto da Marino Zorzetto si è ancora una volta affidato all’ufficio legale di Adico per sollecitare il Comune all’installazione di una centralina di rilevamento delle polveri sottili nella zona del cimitero di Zelarino.  E’ da quelle parti, infatti, che si “incontrano” via Castellana e via Paccagnella, le due arterie in cui il gruppo ha appunto rilevato un traffico insostenibile per il quale, secondo lo stesso comitato, l’amministrazione veneziana non sta facendo assolutamente nulla, neppure a fine 2020 quando si sono sforati ripetutamente i limiti consentiti di Pm 10 nell’aria. Per far valere i propri diritti, il gruppo ha organizzato anche una manifestazione di protesta per sabato alle 11 lungo la rotonda fra via Paccagnella e via Scaramuzza. “La nostra associazione ha nella sua mission pure la difesa della salute dei cittadini – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico -. Siamo dunque vicini al gruppo di Zelarino con il quale abbiamo instaurato da tempo un ottimo rapporto di collaborazione proprio perché i residenti del quartiere si sentono inascoltati sia dal Comune che dalla Municipalità e quindi devono per forza affidarsi al nostro ufficio legale. Il comitato monitora da tempo la situazione in zona, sa quante auto passano fra via Castellana e via Paccagnella, conta gli sforamenti delle polveri sottili e denuncia le inadempienze dell’amministrazione comunale. Ora – continua Garofolini – tramite la nostra associazione chiediamo l’installazione della centralina per verificare il livello di inquinamento in quella zona, dove fra l’altro insistono sette semafori che accentuano i problemi dello smog. Il tutto anche in vista dell’apertura dell’ennesimo centro commerciale. Nella diffida inviata a Ca’ Farsetti rammentiamo l’articolo 32 della Costituzione che affida alla Repubblica la tutela della salute come fondamentale diritto all’individuo e interesse della collettività. Ci pare un buon motivo per intervenire”.

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