Invia a Mestre quattro pacchi ma se ne ritrova solo due depositati nel sottoscala. Cinquantenne ligure chiede aiuto all’Adico. Garofolini: “assicurare sempre la merce”

MESTRE.  Si avvicina il Natale ed è il momento dei… pacchi. Anche di quelli (diciamolo con poca eleganza) “tirati” dai corrieri espressi che – impegnati sicuramente in migliaia di consegne a ritmi sfrenati – commettono spesso errori e leggerezze pagati a caro prezzo dal cittadino. Un esempio eclatante lo ha vissuto una cinquantenne ligure che si è rivolta all’Adico per chiedere assistenza. La donna ha iniziato da poco il trasloco a Mestre in una nuova abitazione e, di conseguenza, ha mandato tramite le Poste quattro scatoloni colmi di merce. Alla fine, però, se n’è ritrovati solo due, adagiati nel sottoscala, mentre gli altri due sono letteralmente spariti. E, alle legittime proteste della donna, il corriere, la Sda, ha assicurato di aver lasciato lì tutti gli scatoloni. Risultato? La socia, allo stato attuale, si ritrova con metà merce e non può fare molto, non avendola assicurata. “Secondo quanto ci è stato riferito – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – la signora si è rivolta alle Poste in Liguria le quali le hanno detto di indicare se stessa come mittente e come destinataria e di attendere la consegna. In caso di assenza al momento dell’arrivo dei pacchi, il Corriere avrebbe lasciato un avviso e portato la merce al deposito. Nessuno le ha consigliato di assicurare gli scatoloni, cosa invece fondamentale per scongiurare brutte sorprese. Ora noi scriveremo alle Poste anche per contestare la modalità di deposito visto che non ci sembra consono lasciare le scatole nel sottoscala”. Con l’approssimarsi del Natale e la conseguente impennata delle consegne, è probabile che i disservizi registrino un aumento vertiginoso. “Il nostro primo consiglio è ovviamente di assicurare sempre la merce – conclude Garofolini -. In caso di problemi, la cosa fondamentale è intervenire immediatamente affidandosi a persone esperte per risolvere la situazione”.   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *