LA BANCA FALLISCE? PAGA IL CORRENTISTA. GAROFOLINI (ADICO): “SE ENTRERA’ IN VIGORE IL “BAIL IN” IN ITALIA, SIAMO PRONTI A DARE BATTAGLIA”

Il termine utilizzato è “bail in” che, tradotto liberamente dall’ inglese, lo si può leggere come “salvataggio da dentro”. La cosa certa è che l’applicazione di questo concetto, che a luglio diventerà realtà in Austria, potrebbe espandersi a molti Paesi europei, a partire dalla disastrata Grecia fino ad arrivare naturalmente all’Italia. Con il “bail in”, in pratica, se una banca fallisce non paga più lo Stato, ma i creditori, ovvero i correntisti. In Austria questa decisione è stata presa quando s’è scoperto il maxi-buco nell’ istituto Hypo Alpe Adria, una bad bank denominata la Lehman brothers d’Europa. In quella circostanza il ministro delle Finanze austriaco ricordò che, in base alla nuova normativa, i creditori e i correntisti possono essere chiamati a contribuire alle perdite, pur di evitare al contribuente di accollarsi il peso del crac. Ora, il principio, “tanto preoccupante quanto vergognoso”, come commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, potrebbe appunto allargarsi dall’Austria ad altri Paesi di Eurolandia, in particolare Grecia, Portogallo, Spagna e Italia.

“I nostri soldi rischiano di non essere sicuri neppure in banca – dice Garofolini -. Se davvero entrerà in vigore anche da noi il bail in, i cittadini dovranno pensarci mille volte prima di depositare il proprio denaro in un istituto di credito, perché rischia di vedersi dilapidare il proprio patrimonio. Dovrebbe essere la Bce a controllare le situazioni bancarie e intervenire prima che sia troppo tardi. Invece, se il “bail in” entrerà in vigore anche nel nostro Paese, saranno ancora una volta i risparmiatori/correntisti a pagarne le conseguenze. Ci batteremo con tutte le nostre forze perché ciò non accada”.

4 risposte

  1. Ma che dite chiamiamo i Blac/Bloc cosi saranno loro a fare il bilancio degli strozzini banche, non solo sapete una cosa Brusells ha fatto un aumento ai parlmentari europei compreso i portaboirsi parlamentari adesso i nostri politci si bagnerrano tutti di gioia viva l’Europa uguale fogna

  2. La follia dilaga??!! Scusa??!! Super intelligentone potere economico bancario e ladresco, prima di farmi contribuire a ripagare le perdite, datti da fare per contribuire a farmi quadagnare qualcosina sugli interessi del mio conto corrente e dei miei futuri piccoli investimenti, caso mai potessi farne prossimamente!!

  3. Mi chiedo come possa fallire una banca con questo esempio. Ieri per necessita di liquidita familiare mi sono recato presso uno sportello di monte dei pegni. Questo e` stato il trattamento, ho impegnato delle monete d`oro ed in contropartita mi hanno dato della carta moneta al tasso del 11.75 annuo piu spese accessorie. Alla faccia del margine operativo del Q.E. della B.C.E.

  4. Buongiorno a tutti. Il meccanismo del “baia in” è stato definito nel giugno 2013 dall’Ecofin, con efficacia dal 1.1.2016. Alcuni paesi, Austria p.e., hanno anticipato l’entrata in vigore al 1.07.2015, e troverà probabilmente una prima applicazione con una banca austriaca Hypo Alpe Adria. A mio avviso il più grande problema nasce dalla mancata consapevolezza dei risparmiatori, che non hanno possibilità di conoscere la solvibilità della propria Banca, nel silenzio omertoso dei più. Anche della Associazioni dei Consumatori che non hanno ancora affrontato l’argomento.

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