La fine del mercato tutelato di luce e gas è rinviata a gennaio 2023. Garofolini: “c’è tutto il tempo per rendere consapevoli i cittadini-consumatori”

Avete ricevuto una chiamata o una visita da parte di venditori di luce e gas che annunciavano il vicino passaggio obbligatorio al mercato libero? Beh, sappiate che vi siete imbattuti in abili millantatori perché ancora una volta il provvedimento è stato rinviato. La data per abbandonare definitivamente il mercato tutelato, a cui aderisce la maggior parte degli utenti, è stata spostata per i privati a gennaio 2023, salvo nuove proroghe visto che da almeno tre anni la misura viene posticipata.

“Da noi – commenta il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini – continuano ad arrivare persone, nel 95% dei casi anziane, più che mai convinte di dover scegliere da un giorno all’altro un nuovo fornitore, perché ora si trovano nel settore tutelato. Ci teniamo dunque ad annunciare questa nuova data, che regala un’altra lunga finestra prima di doversi immergere completamente nel mercato libero.  Non ci stupirebbe, fra l’altro, che vi fossero nuovi rinvii. Ovviamente sarà nostro compito fornire tutte le indicazioni in merito a questo passaggio ma quando saremo a ridosso dello stesso. Per ora diciamo agli utenti di stare in guardia: alcuni venditori giocano la carta del mercato libero per mettere fretta all’interlocutore e spingerlo a firmare un contratto con un nuovo fornitore”.

I continui rinvii della data (l’ultimo da parte dell’esecutivo Draghi) nasce proprio dalla necessità di rendere consapevoli i consumatori di fronte a un provvedimento che molti temono (in modo forse esagerato). E così si è passati da luglio 2020 a gennaio 2023, nella speranza che i cittadini ricevano tutte le informazioni necessarie per capire l’impatto di questa novità e per scegliere consapevolmente un nuovo fornitore.

“Noi faremo la nostra parte – conclude Garofolini – come penso anche le altre associazioni. Ci attendiamo che pure il governo faccia la sua con una campagna informativa che può essere portata avanti principalmente tramite spot televisivi”.    

2 risposte

    1. Salve signor Pino, non diamo mai consigli di questo genere perché non rientra nei nostri compiti e potrebbe rivelarsi un boomerang. Ci si può trovare bene (o male) tanto nel tutelato quanto nel libero, è una cosa molto soggettiva. In ogni caso prenderemo spunto per impostare nei prossimi mesi un bel vademecum con alcuni consigli utili su questo fronte. Sa, signor Pino, tanta gente ci chiede per esempio consiglio su quale fornitore scegliere: per noi sarebbe un rischio consigliarne uno di specifico perchè se il cliente si trova male poi incolpa noi 🙁 In ogni caso se attualmente è nel tutelato le conviene restare perchè di sicuro ha una rete di protezione migliore rispetto al libero.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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