La presunta truffa dei diamanti rischia di portare a processo 105 persone e 5 aziende. Nel 2019 Adico ha assistito con successo diversi soci “raggirati”

Nel 2019 Adico aveva assistito diversi soci veneziani con esiti più che positivi. Ora – quella che a suo tempo era stata definita la truffa dei diamanti – rischia di portare a processo 105 persone e 5 aziende fra cui Unicredit, Mps, Banco Bpm e Banca Aletti, come riporta il Fattoquotidiano. La richiesta è stata avanzata dal pm di Milano Grazia Colacicco al termine dell’inchiesta sul presunto raggiro che annovera fra le vittime anche molti vip. La truffa si è articolata in questo modo: l’investimento in diamanti è stato presentato dai funzionari degli istituti di credito come sicuro, fruttifero e non rischioso per il capitale conferito. In realtà nascondeva un tranello: le quotazioni di mercato indicate al momento dell’acquisto erano in realtà i prezzi di vendita liberamente determinati dalla società che li immetteva, prezzi ampiamente superiori al valore reale delle pietre. Infatti ora i diamanti valgono molto meno di quanto pagato inizialmente dai risparmiatori. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, negli anni banche e indagati hanno realizzato profitti illeciti per quasi 500 milioni di euro, ai danni di migliaia di investitori.  Tra i nomi più pesanti su cui la procura ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio, ci sono Intermarket Diamond Business spa, Maurizio Faroni, ex ad di Banca Aletti e poi ex dg di Banco Bpm (si è dimesso quando è emersa l’indagine) e Maurizio Sacchi, ai tempi titolare della Dpi, società allora leader nel settore attiva soprattutto nel Nord Italia. I reati contestati a vario titolo sono truffa aggravata, riciclaggio e autoriciclaggio. L’indagine, avviata nel 2017, nel febbraio del 2019 aveva portato i militari del nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza a eseguire un sequestro preventivo da oltre 700 milioni. Poi a settembre 2020 la terza puntata, con l’individuazione di altri 280 raggirati e nuove contestazioni agli indagati l’individuazione di altri 280 raggirati e nuove contestazioni agli indagati. Adico aveva risolto diverse posizioni con accordi transattivi molto soddisfacenti per i soci.

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