L’AMMACCATURA SULL’AUTO C’ERA GIA’, MA L’AGENZIA DI NOLEGGIO GLI ADDEBITA I SOLDI DEL SINISTRO. OPERATORE CULTURALE MESTRINO CHIEDE ASSISTENZA ALL’ADICO. GAROFOLINI: “VICENDA GROTTESCA”

La sua unica colpa? La fretta, che gli ha impedito di leggere con attenzione il contratto di noleggio dell’auto nel quale era contenuto un errore rivelatosi poi “fatale”. Ma anche leggendo bene, in fondo, non sarebbe stato così immediato accorgersi che l’Europcar, a cui si era rivolto per noleggiare la macchina, aveva segnalato proprio nel contratto una ammaccatura sulla parte anteriore della vettura invece che su quella posteriore. E così Roberto Cargnelli, operatore culturale mestrino, quando ha riconsegnato l’auto, si è visto contestare dall’Europcar l’ammaccatura sul retro che in realtà era già presente e nella fattura recapitata a casa qualche giorno fa si è ritrovato, oltre al costo del noleggio e dell’assicurazione, anche 60 euro per l’apertura pratica del presunto sinistro. Una vicenda kafkiana, quella capitata a Cargnelli, il quale si è rivolto all’Adico per contestare questo comportamento quantomeno grottesco. “Il nostro socio – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – è rimasto basito. Non si è accorto dell’errore contenuto nel contratto. Ma, al di là di questo, l’Europcar avrebbe dovuto chiedersi dov’era finita l’ammaccatura nella parte anteriore segnalata sul contratto, dato che alla riconsegna della vettura non c’era più”. Il noleggio è stato effettuato a Tolosa, in Francia. Cargnelli, giunto in aereo da Venezia, aveva preso un’ auto all’Europcar per raggiungere la figlia a Limoges. “All’atto del noleggio – racconta lo stesso operatore culturale mestrino – l’addetta mi ha segnalato una ammaccatura in un angolo dell’autovettura senza specificare di più e quindi sono partito tranquillamente dopo aver visto appunto l’ammaccatura sul posteriore sinistro senza accorgermi che sul contratto era indicato erroneamente un danno sull’anteriore del tutto assente. La mia unica colpa, essendo molto di fretta, è stata quella di non verificare la questione anteriore/posteriore. Per cui il danno all’anteriore si sarebbe miracolosamente autoriparato mentre io avrei procurato quello al posteriore. Tra l’altro avevo pagato l’assicurazione ma mi hanno chiesto lo stesso 60 euro per l’apertura della pratica dell’inesistente sinistro”. Ora, tramite Adico, l’operatore mestrino chiederà la restituzione dei 60 euro. “E’ più che altro una questione di principio – commenta ancora Garofolini – questi comportamenti dimostrano una grande disattenzione nei confronti del cittadino consumatore e utente”.

 

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