L’AUTO USATA PRESA DA UN CONCESSIONARIO PADOVANO HA IL CAMBIO TAROCCATO. DOPO VARIE BATTAGLIE EX FUNZIONARIO D’AZIENDA OTTIENE GIUSTIZIA GRAZIE ALL’INTERVENTO DELL’ADICO

PADOVA. La marcia che “strappa” quando è in prima o in retromarcia, la forte vibrazione allo scarico in fase di ripresa, la batteria che si scarica subito, le chiazze d’olio all’interno della vettura. Tutto si può dire, tranne che Claudio Nalon, ex funzionario d’azienda residente a Mogliano, abbia fatto un grande affare acquistando l’auto usata da un concessionario della provincia di Padova, fra l’altro uno dei più grandi della zona. Il giorno dopo l’acquisto, infatti, s’è ritrovato ad affrontare problematiche di ogni genere, per poi scoprire, dopo diverso tempo, che l’auto in questione aveva il cambio “taroccato”. Nalon, dopo aver tentato più volte di sistemare la faccenda con il concessionario padovano, che da subito ha negato l’esistenza di qualsivoglia problema, s’è rivolto all’Adico, associazione difesa consumatori, per chiedere di essere tutelato. Il concessionario, dopo la lettera di diffida inviata dall’ufficio legale dell’associazione, ha accettato di riprendersi la vettura,  vendendone una nuova all’ex funzionario aziendale, con un forte sconto. La storia è cominciata lo scorso aprile per concludersi in questi giorni. “Il giorno dopo l’acquisto che ha richiesto una spesa di circa 7 mila euro – spiega lo stesso Nalon – oltre alla frizione che strappava in modo vistoso e a una forte vibrazione e rumorosità dello scarico in fase di ripresa, sono rimasto bloccato a Treviso a causa della batteria completamente scarica. L’ho portata dal concessionario il quale, con malcelata scortesia, ha fatto due prove e mi ha cambiato la batteria sostenendo che non c’erano altri problemi”. In realtà, qualche giorno dopo l’intervento, Nalon nota una chiazza d’olio dalle parti del cambio e, dopo una più approfondita analisi, scopre che il cambio dell’auto non è originale, ma taroccato. “Sono rimasto di stucco, per questo ho deciso di rivolgermi all’Adico”. In tale contesto si rileva nel 2015 un aumento esponenziale di segnalazioni da parte di automobilisti padovani che hanno riscontrato problematiche dopo l’acquisto di un’auto usata. “Nel 2014 abbiamo seguito 31 casi di soci padovani che denunciano magagne con la vettura appena comprata – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – da gennaio a settembre 2015 i casi sono già 43, con un aumento del 38%. E pensare che le famiglie acquistano l’auto usata per risparmiare qualcosa, ma poi si ritrovano a sborsare migliaia di euro per sistemare difetti più o meno occulti. Gli acquirenti devono però sapere che hanno tutti i diritti per farsi tutelare, sia quando si compra un’auto nuova, la cui garanzia è di due anni, sia usata dal concessionario, che ha una garanzia di un anno. Più difficile quando lo scambio avviene fra privati”. Nei prossimi giorni Adico pubblicherà sul proprio sito un vademecum per l’acquisto “sicuro” dell’auto. Occhio in particolare ai vizi occulti, ai chilometri taroccati e alla validità della garanzia.

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