Legge Severino, il prefetto sospende Orsoni dalla carica di sindaco. Chisso si dimette con un telegramma

(VENEZIA, 5 giugno) – Giorgio Orsoni, posto ieri agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul Mose è stato sospeso dalla carica di sindaco di Venezia. Lo ha deciso il prefetto, Domenico Cuttaia, sulla base dell’ordinanza ricevuta dalla Procura. La sospensione, ricorda la Prefettura, è un atto dovuto in base alla cosiddetta “legge Severino” nei confronti degli amministratori locali destinatari di misure coercitive in base agli artt.284, 285 e 286 del codice di procedura penale.

Orsoni è indagato nell’inchiesta per un finanziamento illecito di 560 mila euro a sostegno della campagna elettorale per le comunali del 2010. L’ordinanza del Gip, che ieri ha fatto scattare i 35 arresti, è stata trasmessa dal Prefetto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per le valutazioni di competenza, considerando che la stessa “legge Severino” comporta la sospensione dalle cariche anche per altri due amministratori arrestati, lassessore regionale alle Infrastrutture Renato  Chisso e il consigliere regionale Giampietro Marchese.

CHISSO E IL TELEGRAMMA
Renato Chisso non ha perso tempo: le sue dimissioni sono state annunciate con un telegramma inviato al protocollo della Regione: «Rassegno con il presente le mie irrevocabili dimissioni dall’incarico», ha scritto l’ex assessore.

(fonte Il Gazzettino.it)

3 risposte

  1. Credo che avesse ragione GRILLO, che tutti i politici che hanno avuto cariche elettive con maneggio di denaro pubblico, dovrebbero passare un processo, davanti a un tribunale formato da magistrati togati, e con una giuria popolare, gli innocenti in quanto tali non avrebbero niente da temere, unica limitazione preventiva il divieto di espatrio.

  2. Qualcuno ha rievocato la ghigliottina . Per i mega ladroni sarebbe il male minore . A mio avviso sarebbe giusto e sufficiente requisirgli “tutto” , Ricondurre loro i loro famigliari e le teste di legno, a dover vivere con 500,00 euro mese,guadagnati col sudore della fronte presso una impresa di pulizie , meglio se operante nei bagni pubblici.

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