Lenticchie, indumenti rossi e…tampone: per due mestrini su tre (anche se vaccinati) niente festa di Capodanno in casa senza un “rapido” o un “molecolare”

MESTRE. Lenticchie e cotechino, un indumento intimo rosso, qualche petardo e… un bel tampone. Il Capodanno 2022 sarà sicuramente ricordato anche per questo: cenoni a casa fra amici e familiari che, prima di varcare l’uscio, dovranno presentare il green pass per testimoniare di aver effettuato un “rapido” o, ancor meglio, un “molecolare”, anche se “possessori” di tutti e tre i vaccini. Questo principio di precauzione è di sicuro l’elemento più originale che emerge dalla consueta indagine di Adico sul cenone di San Silvestro dei mestrini. Un sondaggio iniziato una decina di giorni fa che sconta l’impennata dei contagi degli ultimi giorni e la paura della quarantena. In generale, secondo il questionario che ha coinvolto una platea di soci composta da circa 200 mestrini, il 65% del campione cenerà fra le mura domestiche e, di  questi, una buona parte ha deciso di cancellare la prenotazione al ristorante dopo le allarmanti notizie degli ultimi giorni. Fra chi passerà la notte di Capodanno in appartamento, una buona parte, due su tre, dichiara di dover presentare il tampone al padrone di casa o, se è lui stesso l’ospitante, lo pretenderà da tutti i presenti, amici o familiari, seppur vaccinati. “Solo in pochi ci hanno detto che non sarà necessario effettuarlo – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – o perché gli ospiti sono tutti vaccinati e basta questo per essere accolti nella serata in casa, o perché il numero esiguo dei presenti garantisce una certa sicurezza”. L’indagine di Adico conferma (come testimoniato pure dal questionario natalizio) il boom della montagna e il crollo dei viaggi all’estero. Mentre, per quanto riguarda il nuovo anno, le principali preoccupazioni dei mestrini sono suddivise quasi equamente fra evoluzione della pandemia (34%) e rincari (31%), soprattutto quelli delle bollette, del carburante e dei prodotti alimentari. Fra le risposte indicate nel sondaggio in questa domanda senza possibilità di multi-risposta, troviamo fra le preoccupazioni anche problemi economici e di lavoro (23%), cartelle esattoriali e pagamenti vari (9%) e altro (3%). “Quest’anno abbiamo voluto focalizzare i risultati della nostra indagine sulla questione dei tamponi richiesti da chi organizza cene in casa – conclude Garofolini – ci sembra questo l’elemento che più distinguerà il  Capodanno dei mestrini. Alcuni soci ci hanno raccontato di aver addirittura inviato ai propri ospiti del 31 dicembre, indirizzi di laboratori o farmacie dove prenotare il tampone. Una precauzione apprezzabile, anche

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