L’intervento del governo sulle bollette è irrisorio, ecco la stangata di ottobre. Adico: “per le famiglie salasso inalterato”

Ieri abbiamo constatato, nostro malgrado, che avevamo purtroppo ragione. L’intervento del governo per mitigare i rincari di ottobre delle le bollette del gas e della luce ridurrà davvero di poco l’impatto sulle nostre fatture. Per un aumento medio (luce+gas) del 40%, il pur meritevole aggiustamento effettuato dall’esecutivo riduce l’aumento di una percentuale di poco superiore al 10% Ancora troppo poco per “salvare” le famiglie da questo inatteso salasso. Proponiamo qui di seguito un interessante articolo tratto dal portale Controcorrente.it.

Ormai non resta che prenderne atto: il mese di ottobre sarà estremamente complicato per tutti, soprattutto per le famiglie. L’aumento del costo dell’energia sarà probabilmente uno dei momenti più difficili, se non altro perché il rincaro riguarderà sia la luce che il gas, per un incremento della spesa annua pari a oltre 1.130 euro. L’elettricità che sale del 29,8%, il gas del 14,4% e un rischio riflesso che riguarda l’approvvigionamento. Perché l’Italia è un Paese che fa grande affidamento sull’importazione e il rallentamento della produzione potrebbe portare dei contraccolpi paradossali in un periodo di aumento.

Il problema, se vogliamo, si nutre anche dei cambiamenti climatici. Ad esempio, in Paesi che fanno forte leva sulle fonti rinnovabili come la Norvegia, una stagione quasi del tutto priva delle raffiche ventose previste ha prodotto una quantità di energia inferiore alle aspettative. Senza contare che i costi in aumento delle materie prime rende tutto più complicato.

Secondo alcuni esperti, una soluzione sarebbe ridurre il consumo. Una parola, specie ora che ci si avvicina all’inverno e, inevitabilmente, le caldaie torneranno a pieno ritmo. Al momento, l’Italia ha provato a correre ai ripari con uno stanziamento da 3 miliardi di euro, fra azzeramento degli oneri di sistema e bonus bollette. Con l’obiettivo, probabilmente, di rifinanziare il tutto all’inizio del prossimo anno. Resta tuttavia una forte incognita sul rincaro delle materie prime e accelerazione della domanda. Un’incompatibilità di fondo che preoccupa fortemente gli esperti sul medio-lungo termine. Per questo, nelle ultime settimane, Arera ha alzato il pressing per interventi strutturali sui costi dell’energia.

Un riflesso su tutto il sistema. Non solo luce e gas ma anche tutto ciò che è influenzato dal prezzo delle materie prime e dalla disponibilità di energia. Un quadro in grado di compromettere fortemente tutta la ripartenza, a fronte di un periodo di inevitabile crisi anche del settore secondario. Del resto, anche nel fare la spesa ci si rende conto di quanto i prezzi non siano più gli stessi: lo zucchero grezzo, ad esempio, viaggia su incrementi del 25%, il caffè verde addirittura del 50%. In pratica, oltre all’aumento in bolletta, c’è da aspettarsi anche un futuro di nuovi rincari. Non solo nella fatturazione ma anche nel costo della vita. E non solo per colpa della pandemia.

Fonte: Controcorrente.it

2 risposte

  1. Speriamo che l’ ISTAT non ci venga a prendere in giro ancora dicendo che L’ inflazione è a 0
    Così non aumentano pensioni e buste paga!

    1. Salve signor Mirco, non credo sia possibile sarebbe troppo spudorato. Noi staremo a vedere quel che è certo è che, purtroppo, ci abbiamo visto giusto: qualche giorno dopo questo articolo, il governo ha confermato che lo sconto sarà di fatto irrisorio.
      Un saluto
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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