MARKETING SELVAGGIO? ECCO COME DIFENDERSI DA SPAM E TELEFONATE ASSILLANTI GRAZIE AL GARANTE DELLA PRIVACY

Telefonate a tutte le ore che pubblicizzano qualsiasi cosa? Arrivano le regole del Garante Privacy a tutela del consumatore, stufo di essere disturbato da chiamate indesiderate e da offerte aggressive. E visto che ormai abbiamo quasi tutti un profilo Facebook o Twitter, quali sono le regole che un’azienda deve rispettare per contattare i potenziali clienti sui social network?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il nuovo vademecum “viva i consigli, abbasso lo spam. Dal telefono al supermercato: il marketing a prova di privacy”, pubblicato dal Garante della protezione dei dati personali per spiegare ai consumatori quali sono i loro diritti e come esercitarli e per stimolare le imprese a migliorare la relazione con i propri utenti, evitando che il mondo delle promozioni commerciali degeneri solo nel “Far West” dello spam.
I consumatori potranno scoprire come impedire ad un’impresa di violare la loro privacy, intromettendosi senza consenso nella loro vita quotidiana con telefonate o messaggi indesiderati, oppure spiando di nascosto i loro acquisti. Il Garante si preoccupa anche di come evitare che una promozione commerciale si trasformi in un boomerang per l’immagine di un’impresa, pubblicando una serie di consigli su come affiancare il consumatore – ascoltandolo e fidelizzandolo senza essere invadenti.
Il vademecum analizza i problemi ricorrenti legati alle promozioni telefoniche e al funzionamento del Registro delle Opposizioni, così come alle tessere di fidelizzazione, ma anche quelli posti dalle nuove frontiere della comunicazione (come le promozioni tramite e-mail, la messaggistica istantanea e i social network). È suddiviso in 8 capitoli strutturati in forma di domanda/risposta, così da rendere più agevole l’approfondimento dei quesiti che vengono posti al Garante con maggiore frequenza: “Privacy e marketing nell’ impresa”, “Libertà al consumatore: informativa e consenso”, “Finalità e disponibilità: asso pigliatutto”, “Le differenze tra i personal shopper e i disturbatori”, “La ricerca del cliente e lo scambio dei dati”, “Le promozioni al telefono”, “Web e social network, liberi dallo spam”, “Aiuto! a chi mi rivolgo?”
Il vademecum si chiude con un’appendice ricca di riferimenti utili per approfondire i principali provvedimenti adottati da Garante in questo settore. L’opuscolo può essere richiesto in formato cartaceo al Garante per la protezione dei dati personali, (piazza di Monte Citorio n. 123 – Roma), via mail (all’indirizzo ufficiostampa@garanteprivacy.it), oppure scaricato in formato digitale dal sito dell’Autorità: www.garanteprivacy.it 

2 risposte

  1. Ciao! Non credo che risolveranno nulla ancora una volta! Sono iscritto da anni al registro delle pubbliche opposizioni e malgrado questo sono martellato da telefonate della Telecom che, vista la sua posizione dominante sa benissimo che non abbiamo nessuna speranza e continua ad usare prepotenza!!! Ora chiamano anche sui cellulari e non si può fare niente! Ho scritto più volte al garante e all’RPO e loro rispondono che forse avrei dato il consenso da qualche parte (cosa della quale mi guardo bene) e quando gli si dice che se anche così fosse devono permettere di fare un “refresh” se ne fregano altamente!!! Come sempre belle parole e soldi buttati al vento! Non è così negli altri paesi d’Europa!!!

  2. Io dopo avere rinunziato a iscrivermi al registro delle opposizioni, ho sperimentato con successo l’eliminazione di quasi il 90% dei fastidi soprattutto in tema di telefonia, internet, fibra ottica etc…., come?
    Ecco: alle telefonate su rete fissa alla domanda dell’interlocutore/operatore se sono ……..rispondo di no, che sono un inquilino e che non ho alcuna facoltà contrattualmente stabilita di modificare,installare,annullare alcun contratto sia esistente sia da perfezionare sotto pena di “sfratto”. A tale risposta le telefonate di fastidio cessano per almeno 6/8 mesi. Per quanto riguarda la telefonia mobile, stessa cosa: rispondo che non sono il titolare che l’apparecchio a me in uso è dato in prestito (comodato) e se mai arriva qualche sms per i primi 3 o 4 lascio perdere se insistono rispondo ove possibile con sms del seguente tenore: non mi rompere i cogl…….è accaduto che taluno gestore a questo mio sms ha risposto con sms come segue: gentile cliente, ci scusiamo per il fastidio e comunichiamo che l’utenza………è utilizzata dalla nostra rete per promozioni commerciali. Ed allora ho risposto alla vecchia maniera: non me ne frega 1 ca….. Non mi hanno più chiamato da quasi 1 anno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Continuando a navigare nel sito acconsenti all'uso di Cookie Tecnici neccessari che permettono di offrire la migliore esperienza di navigazione, come descritto nell'informatva sulla privacy.