Merkel a Renzi: «Molto colpita». Il premier: riforme non per Berlino

 

Dopo la visita di sabato in Francia, Matteo Renzi è volato in Germania insieme a una delegazione di sei ministri per incontrare la cancelliera Angela Merkel. Il premier italiano aveva già chiarito in precedenza che «non siamo alunni somari» e che «l’Italia vuole guidare l’Europa perché non siamo l’ultimo vagone». E, a dispetto dello scetticismo generale della stampa tedesca, le sue proposte sembrano aver convinto Berlino. La a conferenza stampa congiunta è iniziata poco prima delle 18.30, e subito Merkel si è detta «molto colpita dal cambiamento strutturale» italiano e ha lodato il «coraggio» del premier.

La Cancelliera ha parlato di un ampio confronto, nel corso del quale «L’Italia sta lavorando per riempire il bicchiere mezzo vuoto. Renzi mi ha illustrato un programma di riforme molto ambizioso. Gli auguro molta fortuna e coraggio, tutto il bene: si tratta di un cambio strutturale, anche con riforme del mercato del lavoro che porteranno a uno sviluppo positivo». Riguardo ai timori di sforamento dei parametri dell’Ue, Merkel ha aggiunto: «L’Italia rispetterà il “Fiscal compact”, lo so bene. Non c’è la minima ragione di dubitare e mi auguro che le riforme vengano attuate, credo ci siano ottime possibilità», ricordando inoltre come « una riforma del mercato del lavoro» abbia «bisogno di un lungo respiro. Noi abbiamo dovuto aspettare due-tre anni per avere primi risultati».

«Riforme per noi, non per Berlino o Bruxelles»

Da parte sua il premier è tornato a ribadire che «l’Italia non fa le riforme perché lo chiede Berlino o Bruxelles: noi facciamo le riforme per noi, perché lo chiedono i nostri figli e non i partner europei», e che «l’orizzonte del Governo è il 2018, ma le riforme vanno fatte subito. Il percorso che ci attende cambierà il livello istituzionale in Italia. Si tratta non di misure una tantum, ma di misure irreversibili di cambiamento».

«L’Ue non causa problemi, ma è la soluzione»

Renzi ha anche voluto sottolineare che occorre «restituire ai cittadini la possibilità di credere che l’Ue non è la causa ma la soluzione dei problemi. Quei partiti che lo dicono sbagliano».

«Lavoro: dopo 5 anni di sconfitte si cambia gioco»

Il vero dissenso della gente, secondo Renzi, sta «nel fatto che la disoccupazione giovanile è arrivato al 40%, la disoccupazione è raddoppiata, ci sono percentuali inaccettabili. La pretesa di creare posti di lavoro attraverso una legislazione restrittiva è fallita: dobbiamo cambiare le regole del gioco. È come una squadra che perde per cinque anni tutte le partite: dopo 5 anni di sconfitte si cambia gioco». Per questo un modello può essere dato dalle politiche del lavoro tedesche, ha aggiunto.

«Non vogliamo sforare, le regole sono importanti»

E poi la rassicurazione, già data sabato anche al presidente francese François Hollande: «Non vogliamo sforare i limiti di Maastricht. Merkel, e tutti gli italiani, conoscono le coperture, le hanno viste con le slide – ha ribadito il presidente del Consiglio – L’Italia non chiede di sforare o di cambiare le regole dando il messaggio che siano cattive. Le regole ce le siamo dati noi e crediamo che siano importanti». Quindi la promessa di rispettare gli impegni, ma la voglia di evidenziare come occorra «mantenere i vincoli, fare misure strutturali, ma dentro al pacchetto occorre aiutare a recuperare la domanda interna». Quindi «la manovra servirà per rilanciare il mercato interno e rilanciare la crescita», visto che il problema dell’Italia «è la mancata crescita».

Berlusconi: «Vigileremo che le misure di Renzi diventino concrete»

In Italia l’esito dell’incontro bilaterale Merkel-Renzi è stato commentato, tra i primi, dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che in una nota ha sottolineato: «Guardiamo con attenzione al pacchetto di misure messe in campo dal governo italiano e vigileremo perche’ si trasformino in concreti provvedimenti», ricordando come meritino particolare attenzione «le piccole e medie imprese, base del tessuto produttivo in molti paesi dell’Unione, sulle quali gravano una pressione fiscale e un peso burocratico insostenibili».

fonte: corriere.it

3 risposte

  1. Berlusconi: «Vigileremo che le misure di Renzi diventino concrete»

    Grazie per il suo interessamento egr. ex presidente del consiglio, ex senatore ma non ex della politica italiana. Lei,assieme ad i suoi fedelissimi,si prende il merito di aver trainato l’Italia in questi ultimi 20 anni e di averla salvata dalla catastrofe e da quei cattivoni comunisti che invece potevano rovinarla.Se Lei ha fatto tutto in positivo come mai ci ritroviamo nella situazione attuale di DISASTRO,come è agli occhi di tutti? Il Governo di Matteo Renzi in questi pochi giorni sta provando a fare quello che Voi non avete fatto in 20 anni, ma la “sua” Santanchè in tutte le salse televisive se ne va dicendo….. ancora non avete fatto niente, sono solo promesse. Da Renzi volete quelle concretezze che voi non avete fatto in 20 anni e lo attaccate duramente. Mi domando e domando a tutti quelli che vi hanno dato fiducia con il loro voto: ma avete i paraocchi o a voi i conti in tasca ogni fine mese tornano? Avete i c/c pieni o ci pensa qualcuno a rimpinguare le vostre casse? NOI gente comune non riusciamo a superare la seconda decade del mese, ed il solo ascoltarvi ci fa gonfiare a dismisura alcune parti del nostro corpo.

  2. Era necessaria una persona onesta con la figura e le prerogative ” del capo ” ! Speriamo che non lo intralcino nel lavoro e nelle beghe della politica , e speriamo che “sia tutto arrosto ” e niente fumo ! . gianne.

  3. Si in effetti RENZI è il più onesto del PD, questo partito dalle radici marce, forse incomincia a fare qualche frutto sano, sarà sicuramente l’effetto GRILLO, ma ancora e consociativo alla destra di BERLUSCONI, E SOCIO MAGGIORITARIO DEL NUOVO CENTRO DESTRA, cioè asse portante dell’inciucio, a danno dei 5 STELLE, PER ORA UNICI VERGINI, in questa orgia di indagati.

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