Mestre (VE). Rotaie del tram e buche sulle strade: fioccano le richieste di risarcimento per cadute

Gli incidenti più frequenti avvengono in bicicletta o in moto

L’Adico: “La responsabilità è da attribuirsi al Comune”

(Mestre, 7 marzo 2014). Caduti in moto, scooter o in bicicletta sulle rotaie del tram rese ancora più insidiose dalle abbondanti precipitazioni: numerosi i cittadini di Mestre (VE) che negli ultimi mesi hanno chiesto assistenza all’Adico, Associazione Difesa Consumatori, per ottenere un risarcimento dal Comune di Venezia quale Ente responsabile della cura delle strade.

 E’ il caso di una caduta rovinosa capitata sul Ponte della Libertà in moto a causa delle rotaie del tram particolarmente sporgenti in un tratto privo di adeguata segnaletica. L’Adico si è subito attivata rivalendosi al Comune. Oppure ancora di un incidente in bicicletta in via Ca’ Rossa. Anche per questo socio, mestrino, che ha riportato la rottura di un legamento ed è rimasto ingessato per 20 giorni, l’Adico ha immediatamente inviato una raccomanda a Ca’ Farsetti per sollecitare il risarcimento. All’altezza del civico 127 infatti le pensiline per la fermata del tram creano un restringimento della sede stradale tale da “rendere impossibile il posizionamento perpendicolare alle rotaie senza invadere la carreggiata e rischiare pertanto la collisione con altri mezzi”.

Continuando con gli esempi, l’ennesimo episodio di caduta in bici su rotaie arrivato all’attenzione dell’Associazione riguarda invece il tratto di via Pesaro, all’incrocio con via Rizzardi, a Marghera. E ancora una volta la documentazione prodotta ha evidenziato il fatto che le rotaie sporgono oltremodo dalla sede stradale: “creando una trappola per i veicoli a due ruote”.

 Altra partita è infine quella delle cadute a piedi a causa delle buche su strade e marciapiedi. L’ultimo caso arrivato agli uffici di via Volturno risale allo scorso gennaio. E’ accaduto in via Cappuccina, all’altezza del civico 26, nella direzione che porta verso la Stazione ferroviaria. Una signora, inciampando, si è procurata lesioni gravissime, prognosi di 60 giorni e intervento chirurgico. Testimoni assicurano che la responsabilità dell’incidente è da attribuire interamente alla deformazione dell’asfalto. Per non parlare infine dei numerosi casi registrati in questo periodo di danni agli autoveicoli per colpa del dissesto del manto stradale rovinato dalle piogge.

 “Il Comune è tenuto a risarcire in quanto Ente responsabile – commenta Carlo Garofolini, presidente Adico – invitiamo i cittadini coinvolti in incidenti di questo tipo a rivolgersi al nostro Sportello Risarcimento Danni. I documenti da portare sono: – conclude Garofolini – foto dei luoghi della caduta, referti medici e di pronto soccorso, documentazione dei danni subiti ed indicazione di eventuali testimoni”.

ADICOsito – risarcimenti cadute rotaie tram e marciapiedi

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