MODELLO 730, BOOM DI RICHIESTE DI ASSISTENZA ALL’ADICO. PROSSIMO APPUNTAMENTO SABATO 2 MAGGIO

Dopo la grandissima affluenza di sabato scorso, Adico prosegue il servizio di assistenza dei soci e dei non soci nella compilazione del modello 730. Il prossimo appuntamento per la consegna della documentazione necessaria è fissato per sabato 2 maggio mentre gli altri due appuntamenti per la consegna sono programmati per sabato 9 e sabato 16 maggio (sabato 23 maggio la giornata è riservata al solo ritiro del modello).

Chi è interessato a usufruire del servizio di assistenza e desidera fissare un appuntamento, può contattare la segreteria dell’associazione allo 041-5349637 in orario di ricevimento (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30). L’assistenza per la compilazione del Modello 730 verrà effettuata con il seguente orario: 9-13.

ECCO LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA (DA PORTARE IN SEDE IN DUPLICECOPIA, ORIGINALE + FOTOCOPIA):

  • Delega per l’accesso alla dichiarazione
  • Copia documento di identità e codice fiscale
  • Copia dichiarazione redditi anno precedente e ricevute Irpef per acconti pagati.
  • Stato famiglia in carta semplice o autocertificazione della composizione familiare, o dichiarazione che non è intervenuta alcuna variazione rispetto alla dichiarazione precedente. Autocertificazione del domicilio per la notificazione degli atti.
  • Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio.
  • Copia dei contratti di acquisto o di vendita di terreni, fabbricati, completi di dati catastali e copia contratto di mutuo stipulati negli anni passati.
  • Affitti: il totale degli affitti percepiti nell’anno 2014 suddivisi per immobile.
  • Modelli Cu per redditi di lavoro dipendente, di pensione, collaborazione .
  • Altri redditi: collaborazione occasionale (prospetti imponibili e ritenute effettuate).
  • Spese mediche, chirurgiche: prescrizione ,fatture o ricevute e scontrini. La fotocopia degli scontrini deve permetterne la lettura completa.
  • Spese mantenimento cani guida.
  • Spese veterinarie.
  • Interessi sui mutui ipotecari o agrari pagati nell’anno: dichiarazione della banca o un documento analogo attestante sia l’ammontare degli interessi pagati nell’anno, sia il titolo per il quale sono stati pagati tali interessi.
  • Premi per assicurazione vita, infortuni e contributi previdenziali volontari.
  • Contributi e premi versati alle forme pensionistiche complementari e individuali.
  • Spese per rette relative alla frequenza di asili nido.
  • Spese di frequenza a corsi di istruzione secondaria o universitaria.
  • Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede.
  • Spese funerarie.
  • Spese per assistenza personale per soggetti non autosufficienti.
  • Spese per attività sportiva praticata dai ragazzi.
  • Erogazioni liberali e contributi versati al Clero, Paesi in via di sviluppo, Stato, Onlus, Amministrazioni pubbliche, ecc.
  • Contributi versati per addetti ai servizi domestici familiari.
  • Assegni corrisposti al coniuge (ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli) in conseguenza di separazione legale, scioglimento o annullamento del matrimonio. Oltre alle ricevute degli assegni, allegare la fotocopia dell’atto e codice fiscale del coniuge.
  • Contributi consortili (Consorzio bonifica).
  • Documentazione relativa alla detrazione per ristrutturazione edilizia, copia più originale anche degli scorsi anni.
  • Spese per la sostituzione di frigoriferi, congelatori.
  • Documentazione relativa alla detrazione per interventi finalizzati al risparmio energetico, copia più originale anche degli scorsi anni.
  • Contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale; contratti di locazione convenzionali ( L. n. 431 del 1998 , art.2 co 3 e art. 4 co 2e 3).

Tutte le informazioni sono consultabili sul sito dell’associazione www.associazionedifesaconsumatori.it. Per ricevere informazioni si può anche chiamare in sede oppure scrivere alla mail info@associazionedifesaconsumatori.it.

 

Una risposta

  1. Oggi, finalmente dopo prora e riprova sono riuscito ad accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate per acquisire il mio modello 730.

    Formalmente è tutto corretto in quanto i dati in esso riportati sono ricopiati da quelli già depositati l’anno scorso. Nella sostanza però pur sapendo che i nucleo familiare è lo stesso, che i dati non sono cambiati, che gli interessi passivi sul mutuo ipotecario nonchè le spese sanitarie ed altro sono sostenute da me contribuente che presenta il modello in quanto nessun altro familiare comèpreso il coniuge convivente sono titolari di reddito personale soggetto all’obbligo di presentazione della dichiarazione, l’Agenzia delle entrate ha tenuto fuori dal calcolo tali spese. In particolare quelli relativi agli interessi passivi che io sostengo in nome e per conto del coniuge cointestatario. Insomma a spanna tra una cosa e l’altra, il FISCO (sempre furbo eh!!!!) se accetto la dichiarazione così comè mi fa pagare circa 550 € in più di quanto dovrei effettivamente dovrei.
    Suggerisco quindi a Renzi, Padoan & C. di correre ai ripari – per il futuro – quantomeno di considerare nel contesto gli interessi passivi e le spese per il restauro conservativo degli immobili in capo al contribuente dichiarante a lui/loro (FISCO)già noto e non di fare “lo gnorri” altrimenti esso Fisco è come colui che a poker è “un baro”.

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