Multa e fermo amministrativo per la mancata revisione dell’auto ma la scadenza è prorogata al 31 ottobre dalle norme anti-Covid. Tramite Adico 57 enne mirese presenta ricorso al Giudice di Pace

MIRA. Una multa di circa 350 euro più il fermo amministrativo. E’ questa la “batosta” che E.A., 57enne impiegato di Mira, ha subito lo scorso luglio per la violazione dell’articolo 176 comma 18 del codice della strada. Tradotto, all’uomo è stata contestata la mancata revisione del mezzo che in teoria doveva essere effettuata entro la fine di febbraio 2020. Peccato, però, che le norme introdotte a marzo con la diffusione del Covid 19 e con l’istituzione della zona rosse, abbiano previsto per gli automobilisti con revisione in scadenza al 31 luglio 2020 una proroga fino al 31 ottobre. Una norma introdotta a marzo con il Cura Italia e che ha valore retroattivo, ovvero coinvolge anche i veicoli con revisione già scaduta prima dell’entrata in vigore del decreto legge emanato dal governo italiano. E.A. ha dunque deciso di rivolgersi all’Adico e di presentare, tramite l’associazione, un ricorso al Giudice di Pace per decretare l’annullamento delle sanzioni ricevute.

La disavventura del 57 enne mirese ha cominciato a concretizzarsi ancora a marzo quando è stato pizzicato a Marghera dalla Polizia Stradale di Venezia senza libretto di circolazione. La multa ha in seguito determinato un’ulteriore verifica, a luglio, dalla quale è emersa la mancata revisione della macchina, in scadenza a fine febbraio. Da qui, la sanzione e il fermo amministrativo che hanno richiesto l’intervento dell’Adico. In questo periodo, in attesa del pronunciamento da parte del Giudice di Pace, l’uomo potrà comunque circolare.

“Ci attendiamo una risposta positiva da parte del Giudice e il ritiro immediato dei provvedimenti – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori -. Questa vicenda dimostra che i cittadini non devono mai rassegnarsi di fronte a situazioni che ritengono ingiuste anche se decise dalle autorità o dalle istituzioni. Non solo. Ricordiamoci che le misure adottate per il lockdown hanno determinato nuove disposizioni su molti settori. Se si hanno dubbi su crediti, debiti, sospensioni di pagamenti, la cosa migliore è rivolgersi a persone esperte anche per non perdere le opportunità concesse dalle nuove norme nel contesto di una risi sanitaria senza precedenti”.   

7 commenti su “Multa e fermo amministrativo per la mancata revisione dell’auto ma la scadenza è prorogata al 31 ottobre dalle norme anti-Covid. Tramite Adico 57 enne mirese presenta ricorso al Giudice di Pace”

  1. lo fanno apposta, perché loro non pagano mai, non sono mai responsabili e non vengono mai puniti, chi porta la divisa oggi è praticamente un DIO in terra, dal vigile al magistrato non cambia mai, se dovessero pagare quando sbagliano di tasca loro cambierebbe la giustizia in italia.
    ricordo molti anni fa una mia multa simile, per ingresso in una zona a traffico limitato con targhe alterne, mi multarono, ma la mia macchina andava a gpl, per farmi togliere la multa ho speso il doppio della multa stessa, valeva la pena pagarla.
    soddisfazioni di pirro.
    abbiamo una polizia a livelli dell’america latina, mentre per i vigili bisogna scendere ancora più in basso, a livelli africani. ma se lo scrivi ti dicono sei razzista? BO!

    1. Salve signor fabrizio, la ringrazio dell’intervento anche se ho un giudizio un po’ più benevolo nei confronti delle Forze dell?Ordine :). Comunque ha ragione lei, non è giusto che una persona debba spendere soldi per gli errori degli altri ma succede spesso. Noi cerchiamo di intervenire con i minori costi possibile per non incidere sulle tasche dei cittadini ma a volte solo le spese vive superano il costo della multa.

      Grazie per il suo intervento
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. non so se avra’ ragione, doveva fare la revisione entro febbraio, mentre il provvedimento e’ di marzo, mese nel quale, in teoria avrebbe gia’ dovuto essere in regola

  3. ANGELO FERRANTE

    IO VORREI CAPIRE X CHE’ QUANTO FANNO LE MULTE NON DANNO TEMPO AL CITTADINO DI METTERSI IN REGOLA ENTRO I 90 GG.COME SI PRENDONO TEMPO LORO PER RISPONDERE A QUALUNQUE DOMANDA/RICORSO,ETC… E LE MULTE NON ARRIVANO ENTRO 1 MESE ,MA A ME ALCUNE MI SONO ARRIVATE DOPO ANNI, DAL 1999, 2000,,ETC… POTREBBERO ESSER PRESCITTE.. E… SI SON INVENTATI IL MODO X RIATTIVARLE, PRETENDENDO IL DOPPIO TRIPLO CON COSTI ESORBITANTI INVECE DI ANNULLARLE…DOPO TANTI ANNI NON SIAMO IN GRADO DI RICOSTRUIRE …IL TUTTO ,E LORO FANNO CASSA SVUOTANDOCI TASCHE E CHE A VOLTE I NOSTRI VEICOLI NON VALGONO NEPPURE LA CIFRA RICHIESTA ,MA CI SERVONO PER SPOSTARCI ,O PER LAVORARE!

  4. Sono solo, ultranovantenne, fisicamente impossibilitato spostarsi e disbrigare certe attività necessarie a sopravvivere. Ho dovuto abbandonare residenza (prima casa) Ora domiciliato in altra città, vicino a figlio, che mi dà sostegno e aiuto necessari. per vivere. Da diversi anni, a causa oneri di sistema, mi chiedono il pagamento
    bimestrale di gas e di luce anche per la vecchia residenza e che non, raramente supera l’importo totale del consumo nel nuovo domicilio.

    1. Salve, sa che se ha bisogno può contattarci allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì orario 9-13 e 15-19).

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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