MULTE PER GLI ASSEGNI “NON TRASFERIBILI”, L’ABI INTERVIENE MA ORMAI E’ TROPPO TARDI. GAROFOLINI: “CANCELLARE SUBITO LE MAXI SANZIONI”

Dopo i casi segnalati dall’Adico a livello nazione, le denunce riportate anche dai programmi Mi Manda Rai Tre e Striscia la notizia e da molti quotidiani nazionali, la nascita di un apposito gruppo facebook, l’Abi interviene sulla questione delle multe da 6 mila euro comminate a ignari cittadini che hanno staccato un assegno senza aggiungervi la dicitura “non trasferibile”. Le persone in questione (quindici solo quelle seguite dall’Adico) erano in possesso di vecchi libretti privi della formula “non trasferibile”. Dal 4 luglio le sanzioni per la mancata dicitura si sono inasprite in modo sproporzionato e tante persone sono incappate nella maximulta da 6 mila euro che dovrebbe combattere il riciclaggio invece sta rovinando intere famiglie. “Siamo contenti che l’Abi abbia ripreso la sua campagna informativa a riguardo – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – ma non è un po’ tardi? Capiamo che la norma è del 2008 ma prima la sanzione per la mancata dicitura corrispondeva a una adeguata percentuale del valore dell’assegno. Adesso la sanzione va dai 3mila ei 50 mila euro. Ci chiediamo inoltre se l’Abi abbia fatto una seria campagna informativa almeno alle banche, dato che questi assegni sono stati comunque incassati dagli sportellisti. Ci domandiamo, poi, perché non vengano ritirati tutti i libretti vecchi, quelli senza dicitura “non trasferibile”. Dovrebbero essere considerati fuori corso come le lire”. A questo punto, visto che la frittata è fatta e che la campagna informativa arriva dopo che tantissime persone sono incappate nella maxisanzione, “chiediamo che la multa venga cancellata a fronte delle fatture che dimostrano la correttezza delle operazioni effettuate”.

 

7 risposte

    1. Salve,
      è sicuramente in buona compagnia. Se lo desidera può contattarci allo 041-5349637 (siamo aperti dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19).

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato

  1. Stessa sanzione di 6.000 € per aver emesso un assegno di 1.122 € per l’acquisto di un divano. Sono residente in provincia di Latina. Vi sarebbe possibile seguirmi?

    1. Salve signor Bruno,
      Ci siamo già sentiti al telefono, mi scuso se le rispondo così tardi ma ho avuto problemi lavorativi tali per cui riesco a moderare solo ora il sito.

      Gianluca

  2. Salve sono stato contattato oggi dalla banca che mi avvisava che il mio assegno ( usato per pagare una vacanza ) è stato segnalato e quindi probabilmente saró anch’io vittima di questa sanzione. Io sono di Milano .. riuscite a seguirmi?

    1. Certo, ci contatti allo 041-5349637, siamo aperti dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19.

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      ufficio stampa Adico

  3. Buonasera, Anche a mio marito è capitata la stessa cosa per un assegno fatto ad una concessionaria, con regolare fattura, la banca lo aveva chiamato perché la firma non era chiara ma non gli hanno detto che l’assegno non era regolare e puntualmente è arrivata la sanzione di 6000 euro, una vera presa in giro, pensando a quante persone ancora evadono le tasse.Le banche dovrebbero ritirare tutti i vecchi blocchetti o quantomeno informare bene i clienti….. Comunque dopo questo trattamento cambieremo sicuramente banca.
    Saluti

    Antonella

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