Multe per i divieti imposti dall’emergenza Coronavirus, fioccano le contestazioni dei mestrini. Garofolini: “ricorsi solo se vi siano presupposti concreti e dopo una attenta valutazione del caso”

VENEZIA. C’è chi si è spostato di 300 metri per fare benzina, chi ha fatto la corsetta allontanandosi un po’ troppo, chi è andato a fare una spesa considerata però “non necessaria”. Come prevedibile iniziano a essere molte i mestrini che si rivolgono all’Adico perché rimasti “intrappolati” nelle sanzioni previste dal governo per chi si muove da casa in questi giorni di emergenza sanitaria. Tutte situazioni che potremmo definire “al limite” ma che devono essere valutate con molta attenzione prima di optare per un possibile intervento.

“Sapevamo che le sanzioni nei confronti di chi non rispetta le restrizioni contro il Coronavirus  avrebbero provocato malumori e proteste, anche perché sono molto pesanti a livello economico – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico – ma come abbiamo detto fin da subito per qualunque richiesta di ricorso o di reclamo analizzeremo in tutti i dettagli le motivazioni. Le multe, ricordiamolo, sono state introdotte per punire chi fa il furbo a danno della salute di tutti gli altri. Quindi non abbiamo intenzione di ricorrere o di contestarle se non vi siamo comprovati motivi che stanno alla base dell’azione legale. La nostra esperienza con altri tipi di infrazione ci porta però a rilevare che in alcuni casi la persona multata ha tutte le ragioni per contestare una sanzione ritenuta ingiusta. Per loro, e solo dopo una attenta analisi del caso, possiamo prevedere un intervento da parte dei nostri avvocati”.  

In questi giorni Adico mantiene attivi i propri servizi di assistenza e di consulenza. La segreteria è aperta anche se la sede è aperta al pubblico quindi potete contattarci dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-18.

Nell’ambito dell’emergenza Coronavirus l’associazione ha predisposto anche un apposito servizio per consulenze e attività legate ai provvedimenti emanati dal governo per affrontare questa terribile pandemia.

6 commenti su “Multe per i divieti imposti dall’emergenza Coronavirus, fioccano le contestazioni dei mestrini. Garofolini: “ricorsi solo se vi siano presupposti concreti e dopo una attenta valutazione del caso””

  1. credo che i doppiamente furbi che approfittano della struttura adico per risolvere i loro errori, dovrebbero pagare la multa doppia nell’eventualità di un ricorso andato a male.

    1. Salve signor Fabrizio, sapevamo che questo articolo poteva essere mal interpretato. Qualsiasi sanzione è di base legittima e rispettabile perchè pensata solitamente per il bene della comunità, almeno in linea teorica. Sappiamo anche, però, che a volte anche chi sanziona, può commettere un errore per più motivi. Noi, fermo restando che consideriamo inaccettabile che non si rispetti un decreto così importante, riteniamo che in minima parte ci potrebbero essere anche multe ingiuste. Mai e poi mai difenderemo qualcuno che ha infranto una norma così importante se non riteniamo che vi siano solidissime basi e motivazioni.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. Buongiorno per cortesia vorrei sapere se posso recarmi nella mia proprietà per finire la potatura degli olivi, visto che si trova in un’altro comune, sono possabile di sanzione?
    Naturalmente ci andrei io solo.

    Grazie
    1000

    1. Salve, temo proprio che non possa per ora. Di sicuro la multano se la fermano. Le consiglio di pazientare ancora un po’ nella speranza che fra una decina di giorni si allentino le restrizioni.

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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